Stazioni quaresimali, San Pietro in Vincoli e i canonici regolari lateranensi

La piazza della chiesa di San Pietro in Vincoli
Foto: OB
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San Pietro in Vincoli, dove si celebra la stazione il lunedì della prima settimana di Quaresima, nasce nel V secolo come una parrocchia ma non lo è più. Da molto tempo è Curia Generale della  Congregazione dei Canonici Regolari Lateranensi.

La Congregazione è guidata dal Padre Abate Generale, Don Franco Bergamin, che è stato eletto nel Capitolo Generale a settembre dell’anno scorso. Don Franco e la sua piccola comunità vivono nel palazzo a sinistra della chiesa, l’antico palazzo del cardinale titolare, costruito nel XV secolo dal cardinale Francesco della Rovere, che poi diventerà Papa col nome di Sisto IV. Forse trova qui l’ispirazione per il nome, perché la basilica di San Pietro in Vincoli viene costruita da Papa Sisto III nel V secolo, e dopo non c’erano stati altri Papi con quel nome.

Il nuovo Padre Abate Generale Don Franco è nato a Castelfranco Veneto 58 anni fa ed ha ricoperto diversi compiti all’interno dell’Ordine, anche come parroco per molti anni a Sant’Agnese fuori le mura, affidata sempre ai Canonici Regolari Lateranensi.

Alla fine del 2015 questa congregazione contava 47 case con 224 religiosi, 193 dei quali sacerdoti. Sono presenti oggi in diversi paesi in Europa e in America Latina. Ma chi sono questi “canonici”? Sono i sacerdoti che vivono in comunità con il loro vescovo secondo un ideale formulato già da Sant’Agostino. Il Sinodo Lateranense del 1059 decide che i chierici regolari che intendevano vivere in comune, avrebbero dovuto dormire e mangiare in comune e mettere in comune i beni che appartenevano alle chiese, per tornare a vivere come la prime comunità cristiane. Non tutti accettano le norme del Sinodo, e nasce così la distinzione tra canonici regolari e canonici secolari.

Questa particolare congregazione di canonici ha una storia molto romana, come si capisce dal nome Lateranensi che ricorda la cattedrale di Roma. Ma nonostante il nome, i canonici non sono stati sempre presenti al Laterano. Nel lontano XV secolo i Canonici Regolari di Santa Maria di Frigionaia, culla della futura famiglia lateranense, vengono chiamati dal Papa Eugenio IV, a prendere possesso di S. Giovanni in Laterano e a dargli il nome di “Canonici Regolari Lateranensi”. Ma già nel 1471 Sisto IV li allontana dal Laterano, trasferendoli a San Pietro in Vincoli.

Dal Cinquecento in poi, il cardinale titolare vivrà nel palazzo a sinistra di San Pietro in Vincoli, mentre i canonici vivranno nel grande convento sulla destra della chiesa, costruito dal nipote di Sisto IV, il cardinale titolare Giuliano della Rovere, che poi diventerà Papa Giulio II. Apparteneva a loro tutta l’area intorno alla chiesa, dove nel 1506 viene ritrovato il famoso gruppo scultoreo che rappresenta l’episodio narrato nell’Eneide in cui il sacerdote troiano Laocoonte ed i suoi figli vengono assaliti da serpenti marini. Qualcuno crede che l’attuale “Via dei Serpenti” abbia preso il nome da questo ritrovamento. Con l’Unità d’Italia i canonici dovranno lasciare il convento, che oggi ospita la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Roma “La Sapienza”.

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