Summer camp a Betania. Perché il patrimonio dei bambini è la loro identità

Summer Camp
Foto: Associazione Pro Terra Sancta
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Tra i vari flagelli che affliggono quella parte di mondo chiamata Terra Santa, c’è anche la crisi di identità. Per questo è stato organizzato un Summer Camp per bambini e bambine organizzato da Mosaic Centre e Associazione pro Terra Sancta in collaborazione con lo Youth Club di Betania, dal titolo “Our Cultural Heritage is our Identity” (Il nostro patrimonio culturale è la nostra identità).

Lo scopo? La riscoperta del patrimonio culturale di Betania per i più giovani, e la possibilità di esprimere la propria creatività attraverso diverse tecniche pittoriche e musive. Alla fine del mese di agosto, circa 60 tra bambini e bambine tra i 7 e 14 anni hanno imparato da insegnanti locali diverse tecniche di disegno e pittura, come fabbricare piccole tessere di mosaico e metterle insieme per creare un quadretto, come trasferire quello che vedono nella realtà su un foglio di carta. Inoltre hanno visitato il sito archeologico della tomba di Lazzaro e le attrazioni storiche più importanti nei dintorni. Il risultato finale è stato una piccola mostra.

Presenti alla mostra allestita anche le autorità del luogo. “Sono colpito dal successo dell’iniziativa, è importante piantare dei piccoli semi nelle nuove generazioni come stiamo facendo con queste attività, e farli crescere bene per un futuro migliore”, ha commentato il sindaco di Betania Isam Faroun nel corso dell’evento.

Le iniziative come il Summer Camp sono volte a riqualificare il sito di Betania, la sua storia e il suo patrimonio archeologico e artistico, a migliorare le condizioni di vita della popolazione, offrendo opportunità di sviluppo economico sostenibile. A Betania abitavano tre grandi amici di Gesù: Lazzaro e le sue sorelle Marta e Maria. Qui si trova ancora la tomba di Lazzaro, luogo del miracolo della risurrezione, conservata nel corso dei secoli grazie alla costruzione di diverse chiese nell’area. Oggi, nonostante il grande potenziale e il fatto che si trovi vicinissima a Gerusalemme, la cittadina soffre una situazione di degrado anche a causa del muro che la separa dalla Città Santa.

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