Suor Maria Benedetta di Gesù agonizzante, una figlia spirituale di Padre Pio

Religiosa brigidina, fu per anni maestra delle novizie

Suor Benedetta Tresca
Foto: pubblico dominio
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Suor Maria Benedetta di Gesù agonizzante - il cui nome, prima di prendere i voti religiosi era Margherita Tresca - nasce il 12 dicembre 1887 a Barletta, in Puglia.

Fin da piccola, la ragazza avverte la chiamata a consacrarsi al Signore, ma ciò non fu facile in quanto i suoi genitori contrastarono la richiesta della giovane.

Indirizzata da padre Benedetto da San Marco in Lamis, all'epoca provinciale dei Padri cappuccini e suo confessore, a rivolgersi a Padre Pio da Pietrelcina fu seguita spiritualmente dal santo per intercessione dell'illustre confratello.

Pur rimasta in famiglia fu una donna forte e di intensa vita spirituale, animata e tenuta fervorosa  dalla Santa Eucarestia, dalla devozione mariana e dalla lettura spirituale che animava la vita della giovane.

Attenta alla propria realtà unì la preghiera alla carità nei confronti dei bisognosi, divenendo pagina vivente del vangelo.

San Pio la condusse sulle strade dell'amore e della verità, seguendola ed incoraggiandola per circa quattro anni. Di questo periodo sono presenti diverse lettere nell'epistolario del mistico campano.

Confortata ed aiutata dal santo, la giovane nei primi giorni del gennaio del 1919 fa richiesta di essere ammessa nel noviziato romano dell'Ordine del Santissimo Salvatore di Santa Brigida di Svezia, mutando il nome in quello richiamato. Aveva trentuno anni.

Nel 1920 terminato l'anno di noviziato ed appresa la Regola di vita voluta dalla santa svedese per le proprie figlie, emette la professione religiosa consacrandosi tre anni dopo per sempre a Dio con quella perpetua. E' il 17 agosto 1923.

Chi visse con la religiosa ne ricorda la mitezza e la bontà ed il dono di aver sperimentato diversi fenomeni mistici, tra cui la dolorosa purificazione dello spirito.

La sua anima è rammentata con speciale attenzione ed amicizia nelle lettere da San Pio da Pietrelcina ricordandole l'amore al Crocifisso ed a quell'amore che non ha esitato a dare tutto per l'umanità di tutti i tempi.

Brigidina di grande preghiera ed intensa vita di unione con Dio e la Madonna, per la stima di cui godeva tra le consorelle fu scelta come maestra delle novizie e superiora del monastero.

Guida sicura e comprensiva fu una madre per le religiose che videro in lei un modello oltre che la regola in persona.

Sia come donna che come religiosa incarnò i valori della fede e del vangelo che se vissuti con coerenza e fedeltà in tutti gli stati di vita conducono alla vera gioia nella società e nel chiostro.

Donna umilissima e di intensa meditazione spirò il 15 maggio 1965 anelando a Dio ed a quel Regno sempre vivo nel suo cuore. L'ultima parola pronunciata fu Gesù unico e grande amore della sua vita.

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