Un "Grande Mistero", la famiglia e il canto di Andrea Bocelli

La conferenza stampa di presentazione di "Un Grande Mistero"
Foto: Petrik Bohumil/ CNA
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Si parte da Barcellona il 28 maggio nella cattedrale dedicata alla Sacra famiglia, il progetto “Il grande Mistero” è molto di più di una serie di eventi musicali, è un cammino di riflessione sul grane mistero che la famiglia cristiana. L’idea infatti viene dal Pontificio consiglio per la Famiglia con il suo presidente Vincenzo Paglia che in preparazione del Sinodo di ottobre ha coinvolto Andrea Bocelli e la CitySound & Events di Milano. Saranno una serie di eventi, che toccheranno diverse città europee, per rimettere al centro dell’attenzione della comunità civile ed ecclesiale il fascino e la bellezza dell’amore tra uomo e donna, della famiglia e dei molteplici valori che queste realtà evocano.

Ogni evento comincerà nella piazza, luogo di incontro e di passaggio per tutti e si concluderà, per chi lo desidera, nella cattedrale. Musiche e parole si intrecceranno. Bocelli presentando il progetto alla stampa ha voluto spiegare che in cattedrale si canterà solo musica sacra, ma, per ampliare il repertorio, alcuni eventi saranno in piazza. Sarà così a Cracovia e in altre città che stanno dando la loro adesione. Al Presidente del Pontificio Consiglio e all’Arcivescovo della città ospitante, il compito di accompagnare l’esibizione con momenti di riflessione.

Una vera occasione d’incontro, animato da una forte tensione etica che si rende manifesta nel promuovere la riconciliazione tra gli uomini, non solo a prescindere, ma proprio grazie alla loro diversità di scelte di vita, di fede, di cultura o di condizione sociale. Un impulso nato proprio dalle parole del Papa che del resto Bocelloi ama moltissimo. “ Quando ho sentito la sua voce appena eletto, mi sono messo a piangere, le sue parole hanno toccato qualcosa nel mio cuore”, ha detto Bocelli. 

Ogni evento si svolge in due fasi. La prima, introdotta dal Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, nella “piazza” antistante la Cattedrale, nel luogo di incontro e di socializzazione per tutti. La seconda nella Cattedrale dove l’Arcivescovo locale terrà una catechesi su un aspetto specifico dell’amore. La partecipazione è gratuita, basta prenotarsi sul sito www.ilgrandemistero.com, i costi saranno sostenti dagli sponsor.

La prima tappa Barcellona, per questo il cardinale Sistach  ha ricordato lo scenario meraviglioso della architettura del Gaudì che anche Benedetto XVI ha descritto nella sua visita come una realizzazione di quello “che oggi è uno dei compiti più importanti: superare la scissione tra coscienza umana e coscienza cristiana, tra esistenza in questo mondo temporale e apertura alla vita eterna, tra la bellezza delle cose e Dio come Bellezza.”

La cattedrale visitata da tre milioni di persone ogni anno è molto ricca di simbologia biblica, teologica e liturgica ed è dedicata alla Sacra Famiglia. “Le grandi virtù e i valori della famiglia cristiana oggi sono molto necessari e molto urgenti. Non possiamo dimenticare che il Vaticano II, parlando del matrimonio e della famiglia, ci disse che il bene delle persone, della società e della Chiesa è strettamente legato alla prosperità della comunità coniugale e familiare (GS, 47).” Ha ricordato il cardinale spagnolo.

Bocelli ha spiegato che “interpretare il repertorio sacro, così come ascoltarlo, a mio avviso può essere un’intensa forma di preghiera” e che “la famiglia è il principale mattone della società, ma è anche strumento imprescindibile per edificare il popolo di Dio.”

Bocelli con la su Fondazione ha spesso sostenuto progetti per aiutare le persone in difficoltà a causa di malattie, disabilità, condizioni di povertà e emarginazione sociale attraverso la musica.

Il 28 maggio 2015, nel suggestivo scenario della Basilica della Sagrada Familia, Andrea Bocelli sarà accompagnato da uno straordinario cast artistico da Marcello Rota ad Anastasiya Petryshak, giovane violinista ucraina insieme alla Orquestra Simfònica del Vallès e alla Polifonica de Puig- Reig ed altri artisti.

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