Un incarico in Vaticano per il vicegerente della diocesi di Roma

L'arcivescovo Iannone in uno degli incontri cui ha partecipato quando era vescovo della diocesi di Sora-Aquino-Pontecorvo, oggi Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo
Foto: www.diocesidisora.it
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L’arcivescovo Filippo Iannone è nominato segretario aggiunto del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi. Lascia così l’incarico di vicegerente della diocesi di Roma, che occupava dal 2012, e va a rimpolpare i ranghi del Pontificio Consiglio guidato dal Cardinale Francesco Coccopalmerio.

Carmelitano, esperto giurista, sacerdote dal 1982, Filippo Iannone è stato nominato vescovo ausiliare di Napoli nel 2001, andando ad affiancare il Cardinale Michele Giordano, allora arcivescovo di Napoli. Al tempo, era il più giovane vescovo di Italia. Fu chiamato al ruolo di vicegerente della diocesi di Roma dal Cardinale Agostino Vallini, vicario generale, che aveva condiviso con Iannone l’esperienza a Napoli.

Mentre infatti il Cardinale Vallini collaborava come ausiliare e vicario generale del Cardiale Giordano a Napoli dal 1989 al 1999 – organizzando anche la visita di San Giovanni Paolo II a Napoli – Iannone ricopriva incarichi presso la diocesi: giudice e vicario giudiziale aggiunto presso il tribunale diocesano di Napoli, vicario episcopale per la IV zona pastorale  e vicario generale.

La loro collaborazione e amicizia cominciò in quegli anni. Poi, il Cardinale Vallini fu nominato vescovo di Albano, mentre Iannone divenne vescovo ausiliare di Napoli nel 2001. Dal 2009 è diventato vescovo della diocesi di Sora-Aquino-Pontecorvo, ed è rimasto lì fino al 2012, quando Benedetto XVI lo ha nominato vicegerente della diocesi di Roma.

Con la rinuncia del Cardinale Vallini per raggiunti limiti di età, e la nomina a vicario del Papa per la diocesi di Roma dell’arcivescovo Angelo De Donatis, si attendeva un cambiamento anche nella struttura stessa della diocesi del Papa, che ha visto di recente la nomina del vescovo ausiliare Gianrico Ruzza come segretario generale.

Tra gli impegni dell’arcivescovo Iannone in questi anni in Vicariato, anche la gestione del difficili caso del crack dell’IDI: nel 2013, l’allora delegato pontificio, il Cardinale Giuseppe Versaldi, che al tempo era presidente della Prefettura degli Affari Economici, nominò proprio l’arcivescovo Iannone come suo vicario per le funzioni “canonico religiose”. Il Cardinale Versaldi era stato chiamato a guidare l’Istituto Dermopatico dell’Immacolata nel transizione verso “un possibile risanamento economico, escludendo la partecipazione della Santa Sede in tali opere”.

L’arcivescovo Iannone è stato in udienza dal Papa lo scorso 16 ottobre. Con la sua nomina a segretario aggiunto del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi, continuano a completarsi i ranghi della Curia romana, dopo le nomine dei due nuovi sottosegretari per il Dicastero Famiglia, Laici e Vita e quella di monsignor Giampietro Dal Toso, già segretario del Pontificio Consiglio Cor Unum, a Segretario aggiunto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli e presidente delle Pontificie Opere Missionarie.

Era dal 2000 che il Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi non contemplava la figura di Segretario aggiunto. Attualmente, presidente del Pontificio Consiglio è il Cardinale Francesco Coccopalmerio, nominato nel 2007, che ora ha 79 anni e ha superato da quattro anni l’età del ritiro per “ingravescentem Aetatem”. Segretario del dicastero è invece il vescovo Juan Ignacio Arrieta.