Città del Vaticano , 09 December, 2025 / 9:08 PM
Il commento più preciso sull'incontro tra il Papa e il presidente ucraino Zelensky lo da proprio Leone XIV nella mini conferenza con i giornalisti all'uscita dal palazzo di Castelgandolfo.
“Evidentemente abbiamo parlato di pace e di cessate il fuoco (…)Abbiamo parlato specialmente della questione dei bambini sequestrati e prigionieri, di come la Chiesa può aiutare a riportare in Ucraina i bambini” e sul rimpatrio dei bambini ucraini, LeoneXIV precisa: "La maggior parte del lavoro che stiamo svolgendo, purtroppo molto lento, viene svolto, per così dire, dietro le quinte". Si continua a lavorare "per cercare di riportare quei bambini nelle loro case, dalle loro famiglie". E dice: "come abbiamo fatto tante volte, abbiamo detto che la Santa Sede è disponibile ad offrire spazi e opportunità per le trattative e la negoziazione” ma “fino adesso non è stata accettata l’offerta, però siamo disponibili a cercare una soluzione per una pace duratura e anche giusta”.
A una domanda su un possibile viaggio in Ucraina, Leone XIV ha risposto: “Spero di sì, ma non so quando. Bisogna anche essere realisti in queste cose”.
E l'Europa che ruolo deve avere ? “Penso che il ruolo dell’Europa sia molto importante e l’unità dei Paesi europei è veramente significativa, specialmente in questo caso”. Il Papa commenta le dichiarazioni del presidente americano Trump sull’Europa e il suo ruolo nella guerra in Ucraina. “Cercare un accordo di pace senza includere l’Europa nelle conversazioni non è realista. La guerra è in Europa e penso che per le garanzie che si cercano anche di sicurezza, oggi e nel futuro, l’Europa deve farne parte. Purtroppo non tutti lo capiscono così, però penso che c’è una possibilità molto grande per i leader europei di unirsi e cercare insieme soluzioni”.
Anche una domanda sul trasferimento al palazzo Apostolico. “Non c’è una data ancora. Sto bene dove sto vivendo ora, al Sant’Uffizio”. E la famiglia pontificia? “Tipicamente i segretari particolari vivono con il Papa e non ci saranno altri, almeno previsti”.
Poi una domanda sulla visita alla Moschea Blu di Istambul, preghiera si o no ? “Ma chi ha detto che non ho pregato? Cioè, hanno detto che non ho pregato, ma io ho dato una risposta già sull’aereo, ho menzionato un libro (La pratica della presenza di Dio di fratel Lawrence), può darsi che stia pregando anche in questo momento”. “Io preferisco pregare in una Chiesa cattolica nella presenza del Santissimo Sacramento”, conclude Papa Leone, giudicando “curioso” quanto riportato su quel momento in Moschea.
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