Roma, 08 January, 2026 / 10:00 AM
Un advisory council del Gran Cancelliere, una diplomazia silenziosa e presente che si muove in tutto il mondo, e il lavoro di tantissime associazioni. Un mondo intero che orbita intorno all’Ordine di Malta, Stato senza territorio, che, dopo la crisi di governance che lo ha scosso e ha visto Papa Francesco entrare a gamba tesa nella sua costituzione, continua comunque il suo lavoro a livello internazionale.
Perché è vero che il quartier generale è a Roma e che, nella Villa Magistrale sull’Aventino, nota per il famoso “buco” con vista sulla cupola di San Pietro, si tengono tutti gli incontri bilaterali del Gran Maestro dell’Ordine, e il prossimo 10 gennaio avrà luogo anche l’incontro con il corpo diplomatico accreditato presso l’Ordine. Ma quel quartier generale è solo un parte del lavoro globale dell’ordine di Malta.
Dopo la perdita del territorio di Malta, nel 1798, l’Ordine di Malta aveva perso, infatti, gran parte del suo patrimonio nel mondo. Era stato secolarizzato in Francia, secolarizzato in Germania, mentre in Italia, nello Stato Borbonico e in Boemia rimasero. Il patrimonio storico dell’ordine è quello che deriva da questi Gran Priorati. E in effetti l’80 per cento del Patrimonio dell’Ordine viene dal patrimonio storico che si trova in Italia, mentre il 20 per cento deriva dalle tasse per la membership.
Nel mondo, le attività dell’Ordine di Malta – tra ospedali, ambulanze, attività umanitarie – generano introiti stimati di 2,2 miliardi di dollari. Non sono dati ufficiali. Ma danno una idea della quantità di lavoro che compie l’ordine in tutto il mondo, e di quanto la sua attività umanitaria sia necessaria.
Le associazioni hanno un ruolo storico nell’Ordine di Malta. Funzionano molto bene in Germania, ad esempio, dove l’organizzazione è considerata impeccabile. Nel Regno Unito, i membri dell’associazione sono tutte antiche famiglie cattoliche che hanno subito gravi sofferenze dopo la riforma anglicana. L’associazione del Regno Unito ha celebrato il 150esimo anniversario nel 2025, ed è la più antica associazione dopo la Germania.
Con la nuova costituzione voluta da Papa Francesco, tuttavia, le associazioni si sono trovate in una posizione diversa. I presidenti delle associazioni non hanno più diritto di voto, mentre lo ha il Gran Priorato della nazione corrispondente. In Inghilterra, il Gran Priorato conta un manipolo di professi e 30 membri di obbedienza, mentre l’associazione ne conta 300.
I lavori delle associazioni, comunque, continuano a crescere. In Scozia c’è un servizio per disabili per chi non può usare il trasporto pubblico, ed è un’operazione che ha avuto molto successo.
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