Città del Vaticano , 28 January, 2026 / 10:17 AM
Sacra Scrittura e tradizione ossia il nesso intimo tra la parola pronunciata da Cristo e la sua diffusione lungo i secoli.
Di questo ha parlato Leone XIV questa mattina nella catechesi dell'udienza generale che si è svolta nell' Aula Paolo VI.
Rileggendo la Dei Verbum il Papa ha detto che "la Tradizione ecclesiale si dirama lungo il percorso della storia attraverso la Chiesa che custodisce, interpreta, incarna la Parola di Dio". Leone XIV ha fatto riferimento al Catechismo della Chiesa Cattolica che rimanda ai Padri della Chiesa, cita San Gregorio Magno, Sant'Agostino e il santo Dottore della Chiesa John Henry Newman con la sua opera: "Lo sviluppo della dottrina cristiana". Per lui il "cristianesimo, sia come esperienza comunitaria, sia come dottrina, è una realtà dinamica, nel modo indicato da Gesù stesso con le parabole del seme: una realtà viva che si sviluppa grazie a una forza vitale interiore".
Un deposito da custodire come dice San Paolo e la Dei Verbum riecheggia San Paolo: "La sacra Tradizione e la sacra Scrittura costituiscono un solo deposito della Parola di Dio affidato alla Chiesa», interpretato dal «magistero vivo della Chiesa la cui autorità è esercitata nel nome di Gesù Cristo» ".
Deposito cioè dovere di "conservare il contenuto, che in questo caso è la fede, e di trasmetterlo intatto".
E' questo deposito "della Parola di Dio è anche oggi nelle mani della Chiesa e noi tutti, nei diversi ministeri ecclesiali, dobbiamo continuare a custodirlo nella sua integrità, come una stella polare per il nostro cammino nella complessità della storia e dell’esistenza".
Quindi Sacra Scrittura e Tradizione, conclude il Papa rileggendo la Dei Verbum"sono talmente connesse e congiunte tra loro da non poter sussistere indipendentemente, e insieme, secondo il proprio modo, sotto l’azione di un solo Spirito Santo, contribuiscono efficacemente alla salvezza delle anime".
Nei vari saluti per i saluti ai gruppi di diverse lingue il Papa ha ricordato la figura di San Tommaso d'Aquino di cui si celebra oggi la festa, e la opera.
Il pensiero del Papa anche al popolo del Mozambico "colpito da devastanti inondazioni. Mentre prego per le vittime, esprimo la mia vicinanza agli sfollati e a tutti quelli che offrono loro il sostegno".
Ai Polacchi il Papa ha ricordato i 35 anni del ripristino dell'ordinariato militare: "la fedeltà alla Parola di Dio e alla Tradizione della Chiesa sia la bussola della pastorale, specialmente nel dispensare i sacramenti in situazioni di prova e insicurezza”.
AGGIORNATO ALLE 10.41
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