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John Henry Newman potrebbe essere santo a Pasqua del 2019

La beatificazione di Newman celebrata da Papa Benedetto XVI nel 2010 |  | combonianum.org La beatificazione di Newman celebrata da Papa Benedetto XVI nel 2010 | | combonianum.org

“Il motto del Cardinale Newman, Cor ad cor loquitur, “il cuore parla al cuore”, ci permette di penetrare nella sua comprensione della vita cristiana come chiamata alla santità, sperimentata come l’intenso desiderio del cuore umano di entrare in intima comunione con il Cuore di Dio”. Con queste parole il 19 settembre 2010 Papa Benedetto XVI beatificava John Henry Newman al Cofton Park di Rednal a Birmingham in Inghilterra.

Ora si potrebbe avvicinare un altro appuntamento, ma a Roma, per la canonizzazione del teologo e cardinale inglese.

Il vescovo Philip Egan di Portsmouth ha dichiarato che "sembra che Newman potrebbe essere canonizzato, se tutto andrà bene, l'anno prossimo".

Padre Ignatius Harrison, il Postulatore della Causa, ha confermato confermò al Catholic Herald che ora c'erano solo "altri due passaggi " per far arrivare alla canonizzazione, l'approvazione della commissione dei vescovi e la dichiarazione di Papa Francesco.

Il miracolo verrebbe da Chicago e sarebbe la guarigione di una donna, e le voci parlano di una  canonizzazione avvenga dopo Pasqua 2019.

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L'arcidiocesi di Chicago aveva studiato la guarigione di una donna che ha pregato per l’intercessione di Newman a causa di una "gravidanza pericolosa per la vita". I medici che l'hanno curata hanno riferito di non avere alcuna spiegazione per il suo improvviso recupero.

Papa Benedetto XVI ha beatificato Newman a Birmingham nel 2010 dopo grazie ad un miracolo: la guarigione del diacono Jack Sullivan, un americano che si è ripreso da paralisi.

“Una ragionevole fede”, quella di John Henry Newman, tra i padri fondatori dei quel "Movimento di Oxford", con le sue due conversioni, alla fede prima e al cattolicesimo poi.

Teologo e santo dei poveri, come ha ricordato Benedetto XVI alla sua beatificazione, di cui si prese cura  “durante gli anni spesi nell’Oratorio da lui fondato, visitando i malati ed i poveri, confortando i derelitti, prendendosi cura di quanti erano in prigione. Non meraviglia che alla sua morte molte migliaia di persone si posero in fila per le strade del luogo mentre il suo corpo veniva portato alla sepoltura a mezzo miglio da qui”.