Advertisement

Domani la "Perdonanza" a L'Aquila. Il vescovo: "Misericordia contro tossine culturali"

Perdonanza 2015 |  | Diocesi L'Aquila Perdonanza 2015 | | Diocesi L'Aquila

“Il nostro organismo spirituale è esposto ad attacchi di ‘tossine’ culturali e stili comportamentali sbagliati, che tendono ad inquinarlo e a farlo deperire”. Ma “l’esercizio quotidiano - e a volte eroico - della misericordia costituisce un potente filtro spirituale e un forte antitodo sociale, che disinnesca le reazioni malate della nostra psiche; inoltre esplica un effetto ‘ricostituente’ sulla vita dell’anima e della comunità”. Sono le parole dell’arcivescovo di L’Aquila, Giuseppe Petrocchi, scritte in un messaggio per la sua diocesi che domani e dopodomani vivrà le giornate dedicate alla “Perdonanza Celestiniana”.

Che quest’anno “assume un valore speciale: precede, infatti, di pochi mesi l’apertura del Giubileo della Misericordia. Entrambi gli eventi ecclesiali sono centrati sull’esperienza evangelica del Perdono: ricevuto, vissuto e dato”, spiega Mons. Petrocchi.

“Siamo invitati da Celestino V e da Papa Francesco, profondamente uniti nella Comunione dei Santi, a riscoprire con moltiplicata intensità e profonda commozione, il Volto benevolo del Padre, che nella Pasqua di Gesù e nel dono lo Spirito, vince il nostro peccato e ci rende creature nuove”, continua il Presule.

“La grazia del Giubileo non va scambiata per semplice amnistia etica o condono morale – precisa -: essa, infatti, esige - insieme alla indulgenza accolta - l’impegno fattivo per la conversione. Non basta, infatti, attingere la grazia che cancella le lacerazioni causate dal peccato, occorre anche avviare, nella nostra esistenza, i cambiamenti che Dio vuole”.

Occorre ricordare che “saper perdonare ci fa stare meglio dentro e ci aiuta a comportarci in modo saggio nei confronti degli altri”. E così “sviluppando questa linea di pensiero, vanno evidenziate alcune dinamiche dell’anti-perdono , che frequentemente attraversano il nostro mondo interiore”, come “le irruzioni di emozioni negative, come il rancore e la rabbia, che, simili a torrenti in piena, possono provocare dentro di noi “alluvioni” psicologiche e relazionali” o come “l’autocommiserazione indolente, la passività avvilita, la critica pretestuosa e pretenziosa, l’atteggiamento di resa o di sterile denuncia”.

Advertisement

E “solo l’Amore che perdona costruisce argini robusti e attiva forze in grado di sventare questi eventi drammatici: dentro”.

Venendo al programma l’annuncio principale lo comunica lo stesso arcivescovo: “In questa ‘edizione’ della Perdonanza, ci è dato un ‘motivo aggiunto’ di gioia: infatti avremo tra noi la presenza del card. Beniamino Stella, Prefetto della Congregazione per il Clero. E’ il nipote del compianto Mons. Costantino Stella, che per 23 anni è stato Arcivescovo della Chiesa Aquilana: per questo, conosce bene la nostra Città e la Sua gente. Alcuni Presbiteri anziani Lo ricordano, giovane sacerdote, venire da Roma con la motocicletta, per rendere visita allo Zio”.

Il Porporato sarà a L’Aquila domani alle ore 18 per la “S. Messa stazionale con rito di apertura della Porta Santa” presso la Basilica di Collemaggio. Fino al 29 agosto, varie messe si susseguiranno nel corso della giornata, rivolte a diverse categorie del mondo ecclesiale e civile. Durante le celebrazioni si potrà lucrare l’indulgenza plenaria.