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Coronavirus, il primo sacerdote muore a Roma, il venezuelano Miguel Ángel Tábet

Padre Tábet, professore emerito della Università della Santa Croce, si occupava di pastorale familiare, aveva 80 anni

Padre Miguel Ángel Tábet con gli studenti in una foto d'archivio  |  | PUSC Padre Miguel Ángel Tábet con gli studenti in una foto d'archivio | | PUSC

É il primo sacerdote morto a Roma per coronavirus di cui si ha notizia. Si tratta di Miguel Ángel Tábet che ieri notte dopo circa due settimana da ricovero è morto. Era ricoverato al Policlinico universitario Campus Bio-medico di Roma. Miguel Ángel Tábet era docente emerito di Sacra Scrittura e Storia dell’Esegesi presso la Facoltà di Teologia.

La notizia è stata diffusa dal Rettore dell’Università, il professor Luis Navarro. “Lui, - ha detto- sacerdote, che è vissuto insegnando e ricercando la Parola di Dio, si è trovato di persona il Verbo di Dio. Preghiamo per lui e ci affidiamo alla sua intercessione”.

Miguel Ángel Tábet  era Nato a Caracas in Venezuela il 24 dicembre 1941, ed è stato tra i primi professori ordinari dell'allora Centro Accademico  Romano della Santa Croce, sin dal 1984. Ha insegnato, tra le altre cose, lingua ebraica, esegesi ed ermeneutica biblica, con particolare riferimento ai testi dell’Antico testamento. È stato membro di diverse associazioni bibliche internazionali, tra cui l’Associazione Biblica Italiana, dal 1972, e l’Asociación Biblica Española, dal 1982.

Tra le ultime pubblicazioni, Iniciación al estudio del Nuevo Testamento. La vida de Jesús y de la Iglesia primitivaIntroduzione alla Letteratura Intertestamentaria, Introduzione ai libri poetici e sapienziali dell'Antico Testamento, Introduzione al Pentateuco e ai libri storici dell'Antico Testamento, Lettura multidimensionale della Sacra Scrittura.

Nel 2014 la Facoltà di Teologia ha organizzato un Atto accademico in suo onore, presentando il volume Collectanea Biblica, a cura di E. González, che raccoglie la maggior parte dei suoi scritti.

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Ma la sua non era una attività solo accademica. Da anni si occupava di pastorale familiare e seguiva giovani coppie nella loro crescita spirituale. La sua opera pastorale si svolgeva essenzialmente a San Girolamo della Carità, la prima chiesa dove lavorò san Filippo Neri.

Sembra che Padre Tábet sia stato contagiato insieme ai suoi compagni in una residenza dell’ Opus Dei che ora è sotto stretta sorveglianza medica.

In una lettera il rettore aveva chiesto preghiere in particolare anche per Ignacio Carrasco De Paula rettore emerito e presidente emerito della Pontificia accademia per la Vita,  un terzo professore, Rafael Martínez, Vicerettore accademico e professore Ordinario di Filosofia della natura e della scienza, è anche ricoverato ed è in via di guarigione.