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Le stazioni quaresimali, la basilica di san Paolo sulla Ostiense

Dove Papa Sisto V portava a celebrare messa i cardinali

La basilica di san Paolo  |  | Aci Stampa La basilica di san Paolo | | Aci Stampa

Il “Mercordi doppo la quarta Domenica di Quadragesima”, Pompeo Ugonio descrive la basilica di San Paolo fuori mura così come non la vediamo più. Nel 1588 vede infatti la basilica che poi sarà danneggiata da un grande incendio nel 1823 per essere quasi del tutto sostituita da una nuova costruzione sulla stessa pianta, ma di stile neoclassico. L’antica basilica sulla tomba dell’apostolo Paolo risaliva invece alla fine del quarto secolo.

“La chiesa di S. Paolo è posta fuor della città lo spato di un miglio”, spiega Ugonio nella sua guida alle stazioni quaresimali.

Pompeo Ugonio sa bene che la chiesa non è stata costruita da Costantino, diversamente dalla grande basilica sulla tomba di San Pietro.

“Prima di passar più avanti, è da sapere che la chiesa la quale habbiamo hoggi di san Paolo, non è totalmente quale fu fatta da Constantino, perché da una lettera di Valentiniano, Honorio, & Arcadio Imperatori che si conserva nella Libraria Vaticana, si raccoglie che detti Imperatori rinovorno la chiesa” alla fine del quarto secolo.

“Entrando nella chiesa di san Paolo, questa se ci presenta innanzi amplissima & spatiosissima, poiché è la maggiore, & più capace di tutte le altre di Roma”.

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“E’ divisia in cinque navi con quattro ordini di colonne a 40 per ordine, che sonno in tutte 80 & bellissime, si per opera, si per il marmo, si anco per la grandezza.”

Ugonio vede ancora resti dell’antico rivestimento in marmo delle pareti: “I muri mostrano in alcune parti segno, di essere stati di marmoree tavole incrostate”.

Nella sua lunga descrizione, Ugonio si sofferma in modo particolare sul recente intervento di Papa Sisto V, che aveva rifatto il presbiterio per poterci celebrare come piaceva a lui. Sisto V aveva fatto una piccola rivoluzione decidendo di andare a celebrare nelle maggiori basiliche antiche di Roma e non soltanto nella Cappella Sistina.

“Il presente Religiosissimo Pastore Sisto V ha in questa chiesa in certi tempi dell’anno ordinato la Cappella Pontificale, cioè la seconda Domenica di Quadragesima, la quarta Domenica dell’Advento, & il giorno della conversione di S. Paolo, per comodità delle quali Cappelle si è allargato il spatio dietro l’altar de santi Apostoli, & sono stati levati tutti gl’impedimenti, che ingombravano la vista di esso altare al sommo Pontefice, & i Cardinali che nel circuito sotto la Tribuna risiedono.”

Poi Ugonio aggiunge:

“I Papi che hanno fatte diverse cose intorno alla chiesa di S. Paolo, & offertovi molti pretiosi doni son tanti, che a volerli qui raccontare si passarebbe il termine oltre il dovere della nostra historia.”

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