"Nel ricordare che non c’è contraddizione tra testimonianza cristiana e impegno sociale, i Vescovi hanno ribadito la centralità della Messa domenicale" che "resta l’appuntamento essenziale per chi crede, che acquista concretezza nella sua connessione con quanto avviene al di fuori delle mura della chiesa, restituendo senso e profondità a tutte le attività che altrimenti perderebbero il loro radicamento". Lo ribadiscono i Vescovi italiani nel comunicato finale pubblicato al termine del Consiglio episcopale permanente di primavera.". Lo scrivono i Vescovi italiani nel comunicato finale pubblicato al termine del Consiglio episcopale permanente di primavera.

I Vescovi - si legge nel testo - "hanno rivolto il loro sguardo alla situazione del Paese e alle diverse criticità da affrontare: l’avanzare di visioni che rischiano di distorcere l’idea di famiglia; la costante diminuzione delle nascite; la povertà economica ed educativa. Il confronto si è poi concentrato sul fenomeno migratorio, a partire dalla condivisione dell’indignazione e del dolore per la tragedia di Cutro, e sul dramma dei conflitti in atto, in primis quello in Ucraina".

In particolare sul fenomeno migratorio la CEI ribadisce "che il diritto alla vita va sempre tutelato e che il salvataggio in mare costituisce un obbligo per ogni Stato, i Vescovi hanno quindi ricordato quanto sia strategica per il bene comune un’accoglienza dignitosa che abbia nella protezione, nell’integrazione e nella promozione i suoi cardini".

Via libera poi al programma dell’Assemblea Generale, che si svolgerà a Roma dal 22 al 25 maggio sul tema “In ascolto di ciò che lo Spirito dice alle Chiese. Passi verso il discernimento”al testo del Messaggio per la Giornata del primo maggio.