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Il popolo di Chartres dimostra che c’è ancora sete di Dio

Il pellegrinaggio di Pentecoste verso la Basilica di Chartres ha raggiunto vette di numeri mai raggiunti prima.

Parigi - Chartres | Una immagine del pellegrinaggio Parigi - Chartres di quest'anno | Twitter Parigi - Chartres | Una immagine del pellegrinaggio Parigi - Chartres di quest'anno | Twitter

Il 2023 ha segnato il quarantesimo anniversario del pellegrinaggio di Pentecoste da Parigi a Chartres. Cento chilometri, da Parigi alla città con la straordinaria cattedrale gotica che era anticamente diocesi di riferimento della capitale, fatti in un cammino organizzato dall’associazione Notre-Dame de Chrétienté. Quest’anno, il pellegrinaggio ha raggiunto la cifra record di 16 mila persone. Segno, che, in fondo, c’è ancora bisogno di Dio.

Un numero sensazionale, composto nella quasi maggioranza da giovani, tra l’altro tutti aderenti al movimento tradizionalista, e sono amanti della celebrazione in vetus Ordo, cioè nel rito antico.  Notre-Dame de Chrétienté ha descritto la partecipazione come “storica”, perché – ha detto Odile Tequi, responsabile della comunicazione – “la liturgia tradizionale sembra rispondere ad una sete – forse accresciuta negli ultimi tempi – di trascendenza, di un catechismo sostanzioso, di calma e di profondità. Anche i nuovi convertiti o riconvertiti che vengono al pellegrinaggio testimoniano la realtà gioiosa e accogliente che vi trovano”.

Il pellegrinaggio da Parigi a Chartres risale al XII secolo. Da quando Notre-Dame de Chrétienté lo ha cominciato ad organizzare, ha visto numeri sempre in crescita. Unica battuta di arresto, il 2020, l’anno della pandemia del COVID, cui però hanno fatto seguito anni di crescita vertiginosa dei pellegrini.

L’età media dei 16 mila pellegrini era di 20 anni e mezzo, e provenivano nella stragrande maggioranza da 28 Paesi, accompagnati da circa 300 sacerdoti e religiosi che li hanno accompagnati durante il percorso e che si sono resi disponibili per ascoltare le confessioni”.

La Messa conclusiva è stata celebrata da mons. Thomas Edward Gullickson, già nunzio apostolico in Svizzera e Liechtenstein, alla presenza del vescovo diocesano di Chartres, mons. Philippe Christory. Si è celebrata la Messa dell'ottava di Pentecoste, secondo il calendario tradizionale che "prolunga" di otto giorni la solennità incentrata sullo Spirito Santo e con essa il tempo pasquale.

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