Advertisement

Il pellegrinaggio del Sinodo 2023: la preghiera per un migliore discernimento

Pomeriggio di pausa al Sinodo con un pellegrinaggio nelle catacombe di San Sebastiano, con una tappa nella Basilica dedicata al Santo

Sinodo, Catacombe | Il Cardinale Czerny entra nelle catacombe in uno dei gruppi del Sinodo che ha svolto il pellegrinaggio, 12 ottobre 2023 | Daniel Ibanez / ACI Group Sinodo, Catacombe | Il Cardinale Czerny entra nelle catacombe in uno dei gruppi del Sinodo che ha svolto il pellegrinaggio, 12 ottobre 2023 | Daniel Ibanez / ACI Group

Questo pomeriggio il Sinodo si è preso una pausa e ha chiesto a tutti i membri di andare in pellegrinaggio. Un modo di fermarsi, riflettere, fare discernimento e portare avanti il percorso, una pausa lunga, di più dello “slot” di discernimento che c’è dopo ogni tre interventi. Il percorso si è snodato in due tappe: la Basilica di San Sebastiano e le Catacombe, riprendendo una tradizione che fu lanciata nientemeno che da San Filippo Neri.

Durante il pellegrinaggio, è stato letto un brano dal Vangelo di Marco, dalla confessione di Pietro all’insegnamento di Gesù sulla sequela. Nel libretto diffuso ai partecipanti del Sinodo è scritto che “è un percorso di fede quello che il Vangelo di Marco ci propone che anche noi siamo chiamati a ripercorrere”.

Nella “monizione introduttiva”, è stato chiesto di riportare alla memnte il percorso sinodale che si sta vivendo, perché “i luoghi che incontreremo sul nostro cammino ci richiamano alla radicalità della Sequela del Signore e rafforzano la nostra comunione con chi ci ha preceduto ‘nel segno della fede’, fino al dono della vita”.

Prosegue la monizione: “In questo luogo nel III sec. furino custodite, secondo la tradizione, le spoglie degli Apostoli Pietro e Paolo per salvarle dalla persecuzione: sulla fede degli Apostoli è fondata la Chiesa, per la medesima fede i martiri hanno donato la loro vita, nella stessa fede anche noi viviamo il percorso sinodale per annunciare oggi il Vangelo di Gesù”.

Il brano del Vangelo di Marco è quello in cui Gesù a Cesarea chiede ai discepoli la gente chi crede che lui sia, e poi quello in cui Pietro rimprovera Gesù perché questi parla del Figlio dell’Uomo che dovrà molto soffrire, e infine la parte in cui Gesù chiede di rinnegare se stessi per seguirlo.

Advertisement

Quindi, si è recitato il “Simbolo degli Apostoli” e ci si è mossi verso le catacombe.

“Ci incamminiamo – è la monizione - ora verso le catacombe che furono il luogo di sepoltura della Chiesa di Roma nel III secolo. In esse furono sepolti innumerevoli cristiani, tra cui decine di martirie pontefici. Nelle catacombe sono custoditi i segni della fede cristiana delle origini, la speranza nella risurrezione, i sacramenti”.

E viene ricordato che “le catacombe sono meta di pellegrinaggio soprattutto perché sono state luogo di sepoltura dei martiri: il sangue dei martiri è seme di nuovi cristiani (cf. Tertulliano). Attingiamo sempre, come Chiesa in cammino nel percorso sinodale, dalla testimonianza della vita donata di coloro che nei secoli sono stati ‘imitatori di Cristo’.”

Ci sono anche vari suggerimenti per la riflessione personale, specialmente riguardo come sono andati i due primi moduli del Sinodo.

Infine,  c’è stata una visita alle catacombe in gruppi ristretti e ogni gruppo si è raccolto alla fine in un momento di preghiera.