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Il Cardinale De Donatis: "Il diacono è ministro dell'unità e della comunione"

Domenica sera, solennità di Cristo Re, il Cardinale Angelo De Donatis – Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma – ha ordinato sette nuovi diaconi permanenti

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Domenica sera, solennità di Cristo Re, il Cardinale Angelo De Donatis – Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma – ha ordinato sette nuovi diaconi permanenti che vanno ad aggiungersi ai 139 che già lavorano nella Diocesi.

“Dio voglia che un giorno – ha detto il porporato nell’omelia - incrociando il nostro sguardo Egli possa dire anche a ciascuno di noi venite benedetti dal Padre mio, ricevete l'eredità preparata per voi. Ancora oggi il Signore vuole servi pronti a partire”.

Oggi – ha aggiunto il Cardinale rivolto ai sette nuovi diaconi permanenti – “siete resi servi per aiutare la chiesa a preparare l'eredità promessa, la sala del banchetto, la festa dello splendore eterno”.

“Oggi siete qui tra lo stupore di tutti  - ha proseguito - perché Dio vuole che la vostra vita ricordi alla chiesa che ogni cristiano è chiamato a servire: in questo contesto di festa voi siete chiamati a far entrare i poveri, avrete la cura di aiutare il pastore a cercare e a condurre ogni pecora, quella perduta, quella smarrita, quella ferita o quella malata”.

In voi – ha concluso il Vicario di Roma – “risplenda la generosità, la discrezione, la gentilezza, la sincera volontà di camminare e di lavorare insieme con i parroci e con la comunità ricordando che il diacono è ministro dell'unità e della comunione condividendo la stessa vita della gente, testimonierete cosa significa essere una chiesa accogliente che non chiude le porte a nessuno, che non esclude. Se qualcuno vi prenderà come modelli siatelo per la virtù dell'umiltà e di quel servizio fraterno che è la legge fondamentale della comunità cristiana”.

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