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Benedetto XVI, oggi spesso non accettiamo la totalità della sua testimonianza

La introduzione all'edizione in lingua russa del Gesù di Nazaret

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Nel giorno che ricorda un anno dalla morte la Libreria editrice vaticana ha reso pubblica la introduzione scritta da Benedetto XVI per una nuova edizione in lingua russa del Gesù du Nazaret. La prima infatti era stata completata nel 2015.

Il testo è stato scritto alla vigilia dello scoppio della guerra in Ucraina. "La tentazione- scrive Benedetto XVI- oggi, è la medesima di allora. Si è pronti a scegliersi dalle parole di Gesù qualcosa che ci piace. Ma non si è disposti ad accettare lui stesso e, a partire da lui, la totalità della sua testimonianza. Ma così si smette di andare con lui e ci si separa così dalla grazia della vita eterna".

Il Papa parla di Eucarestia  e dice che  "La giusta risposta a Gesù è sempre una duplice risposta: riconoscimento del suo essere e riconoscimento di quello che egli dice e fa. Questo vale oggi come allora. La tentazione, oggi, è la medesima di allora. Si è pronti a scegliersi dalle parole di Gesù qualcosa che ci piace. Ma non si è disposti ad accettare lui stesso e, a partire da lui, la totalità della sua testimonianza. Ma così si smette di andare con lui e ci si separa così dalla grazia della vita eterna. Con il mio libro Gesù di Nazaret desidero aprire il cuore per decidere di seguirlo totalmente. Insieme alla conoscenza di Gesù, esso intende al contempo suscitare l’amore per lui, per trovare così, aldilà di tutto ciò che è intramondano, la via che conduce alla vita".

 

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