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La storia di Don Salvatore Pannullo, il "parroco" di Padre Pio

Nasceva 175 anni fa a Pietrelcina don Salvatore Pannullo, il sacerdote che è stato parroco negli anni di fanciullezza del giovane Francesco Forgione

La copertina del libro |  | Casa editrice TAU La copertina del libro | | Casa editrice TAU

Nasceva 175 anni fa a Pietrelcina don Salvatore Pannullo, il sacerdote che è stato parroco negli anni di fanciullezza del giovane Francesco Forgione, il futuro padre Pio da Pietrelcina.

Ordinato sacerdote a Benevento all’età di 23 anni insegnò prima al Seminario locale e poi a quello diocesano di Catanzaro fino al 1901 quando venne chiamato alla guida della comunità pietrelcinese dove rimase fino alla morte avvenuta nel 1928. Una figura poco conosciuta nella biografia di padre Pio “ma importante per essere stata accanto a Francesco Forgione nel corso della maturazione della sua vocazione religiosa e che fu per certi versi consigliere e guida, maestro e amico, prima alla vigilia dell'inizio del noviziato nei Frati Minori Cappuccini e poi nei periodici soggiorni nel borgo natio per ristabilirsi in salute”, riporta un comunicato stampa ufficiale.

A questo parroco il giornalista Raffaele Iaria dedica un volume dal titolo “Zi Tore. Il ‘parroco’ di Padre Pio (editrice Tau). Significativa è stata anche la corrispondenza tra p. Pio e don Pannullo durante gli anni di p. Pio a San Giovanni Rotondo. Un sacerdote, don Salvatore, che seguì il giovane Forgione negli ultimi mesi di preparazione al sacerdozio, offrendogli istruzioni inerenti la liturgia e accompagnandolo per l'esame finale e il giorno dell'ordinazione sacerdotale il 10 agosto 1910 nel Duomo di Benevento.

Il primo, don Pannullo, a conoscere la storia delle stimmate, cosiddette invisibili, del frate, un mese dopo l'ordinazione sacerdotale e “testimone privilegiato” di tanti eventi straordinari.

“Molte volte ad orientare una vocazione è stata decisiva la testimonianza di un'altra anima votata senza riserve a Dio: testimonianze semplici, fatte di vita quotidiana, eppure capaci di mostrare Dio, di far percepire a tutti la sua voce, di rendere chiara - con un discernimento sapiente, la sua volontà”, scrive nella prefazione al volume l'arcivescovo di Benevento, mons. Felice Accrocca.

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Un prete, don Pannullo, “che si fa storia in un piccolo comune del Meridione d’Italia oggi noto a tutti”. Un uomo, come scrive Iaria, che “scopre la santità di un giovane che diventerà il primo sacerdote stigmatizzato della storia e tra i più seguiti al mondo". Il volume è arricchito da un saggio dello storico Marco Roncalli sui "parroci dei grandi", dalla presentazione del sindaco di Pietrelcina, Salvatore Mazzone e da una postfazione del parroco di Pietrelcina fra Daniele Moffa.