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Sinodo, il Cardinale Grech: "Lo Spirito Santo è attivo nella Chiesa di oggi"

Il Papa ha disposto che le questioni affrontate nella Relazione di Sintesi della Prima Sessione della XVI Assemblea del Sinodo siano oggetto di studio approfondito da parte di gruppi ad hoc

Il Cardinale Mario Grech |  | ACI Stampa Il Cardinale Mario Grech | | ACI Stampa

In una lettera inviata al Cardinale Grech, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi, Papa Francesco ha disposto che le questioni affrontate nella Relazione di Sintesi della Prima Sessione della XVI Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi, approvata il 28 ottobre 2023 siano oggetto di studio approfondito.

“Non essendo possibile svolgere questo studio nel tempo della Seconda Sessione - scrive il Papa - dispongo che esse vengano assegnate a specifici Gruppi di Studio, affinché si proceda a un loro adeguato esame. È importante che i suddetti Gruppi di Studio lavorino secondo un metodo autenticamente sinodale, di cui ti chiedo farti garante”.

“I Gruppi di Studio - prosegue il Pontefice - offriranno un primo resoconto della loro attività in occasione della Seconda Sessione e, possibilmente, concluderanno il loro mandato entro il mese di giugno 2025”.

Tali Gruppi si occuperanno di alcuni aspetti delle relazioni tra Chiese orientali cattoliche e Chiesa latina; ascolto del grido dei poveri; missione nell’ambiente digitale; revisione della Ratio Fundamentalis Institutionis Sacerdotalis in prospettiva sinodale missionaria; questioni teologiche e canonistiche intorno a specifiche forme ministeriali; revisione, in prospettiva sinodale e missionaria, dei documenti che disciplinano le relazioni fra Vescovi, Vita consacrata, Aggregazioni ecclesiali;  aspetti della figura e del ministero del Vescovo, in particolare criteri di selezione dei candidati all’Episcopato, funzione giudiziale del Vescovo, natura e svolgimento delle visite ad limina Apostolorum in prospettiva sinodale missionaria; ruolo dei Rappresentanti Pontifici in prospettiva sinodale missionaria; criteri teologici e metodologie sinodali per un discernimento condiviso di questioni dottrinali, pastorali ed etiche controverse; recezione dei frutti del cammino ecumenico nelle prassi ecclesiali.

“Sarà compito della Segreteria Generale del Sinodo - conclude il Papa - predisporre la traccia di lavoro che precisi il mandato dei gruppi alla luce delle mie indicazioni”.

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Sempre questa mattina sono stati presentati due documenti dal titolo “Come essere Chiesa sinodale in  missione? Cinque prospettive da approfondire teologicamente in vista della Seconda Sessione della XVI Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi” e “Gruppi di studio su questioni emerse nella Prima Sessione della XVI Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi da approfondire in collaborazione con i Dicasteri della Curia romana”.

“Siamo qui - ha esordito in conferenza stampa il Cardinale Mario Grech - per condividere i frutti di questo processo sinodale, ringraziamo il Signore per la bontà che c’è nel popolo di Dio. Ho imparato quanto amore c’è nel popolo di Dio verso la Chiesa e il mondo. Frutto di questo amore possiamo condividere la strada da fare, ma anche cogliere i frutti di questo albero che ha le radici nella Parola di Dio, nella tradizione, nel magistero e nell’esperienza vissuta. Lo Spirito Santo è attivo nella Chiesa di oggi. Il tema per la prossima sessione sarà guidato dalla domanda come essere Chiesa sinodale in missione”.

Saranno affrontati - ha aggiunto il porporato - diversi aspetti a partire da quello “teologico. L’aspetto canonistico, vi è una commissione all’interno della Segreteria Generale del Sinodo e il coordinamento è affidato al Dicastero per i Testi legislativi. Abbiamo chiesto alle conferenze episcopali di coinvolgere esperti presenti sui singoli territori, il Papa ha rinnovato il gruppo dei consultori”. Particolare importanza poi al ruolo del parroco. “Con il Dicastero per il Clero si è organizzato un incontro dei rappresentati dei parroci, con l’obiettivo di ascoltare e valorizzare il ruolo dei parroci. Solo chi fa esperienza della sinodalità capisce cosa essa significhi. L’incontro sarà tra 29 aprile e 2 maggio e sarà concluso dal Papa. Per accompagnare i vescovi la Segreteria ha partecipato a incontri con conferenze episcopali e convegni nel mondo. Si stanno costituendo gruppi di studio tra la segreteria del Sinodo e la curia romana a cui è affidato il coordinamento, le materie sono state decise dal Papa nella lettera pubblicata stamane”.

Nel suo intervento il Cardinale Hollerich,Relatore Generale, ha parlato delle “direttrici di lavoro individuate dalla relazione di sintesi: la prima consiste nel mantenere viva la dinamica sinodale nelle chiese locali. Il tempo è limitato e si dovrà fare quello che è possibile. La seconda consiste nell’approfondire la questione centrale del Sinodo, come essere chiesa sinodale in missione con la  partecipazione di tutti nella varietà dei carismi nell’unica missione di annunciare Cristo al mondo. Le sintesi delle consultazioni a cura delle conferenze episcopali dovranno pervenire a Roma entro il 15 maggio. La terza è approfondire con modalità sinodale temi rilevanti che richiedono di essere trattati a livello della Chiesa intera insieme ai dicasteri della Curia Romana”.

Il Papa - ha osservato Suor Simona Brambilla, Segretaria del Dicastero per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica - ha ricordato  che «il Sinodo è sulla sinodalità e non su questo o quel tema... L’importante è come si fa la riflessione, cioè in modo sinodale». “Come Chiesa, a vari livelli, abbiamo bisogno di approfondire questo come, ossia i modi concreti, le vie, i processi attraverso i quali si realizza di fatto la sinodalità, il camminare insieme. E questa attenzione si applica a tutti i temi e le questioni che la Relazione di sintesi ha raccolto: come trattarli, rifletterli, approfondirli, elaborarli, viverli in modo sinodale? Appunto, il sinodo non è su questo o quel tema: è sulla sinodalità, diceva il Santo Padre. Proprio per questo, il percorso che ci conduce all’ottobre 2024 mira a favorire e sviluppare processi, movimenti sinodali ai vari livelli di Chiesa. Anche nella Curia Romana, nelle e tra le varie Istituzioni della stessa”.

La Commissione - ha spiegato invece l’Arcivescovo Filippo Iannone, Prefetto del Dicastero per i Testi Legislativi - è stata voluta dal Papa e ha il compito di elaborare proposte di revisione dei due codici di diritto canonico alla luce degli sviluppi del cammino sinodale, ogni riforma ha bisogna di norme per diventare operativa e non restare una pia esortazione. La Commissione offre la propria assistenza alla Segreteria del Sinodo per il lavoro che è chiamata a fare. Abbiamo già iniziato il lavoro di studio e di approfondimento, una nuova riunione è prevista a fine aprile per offrire indicazioni più concrete per l’Instrumentum Laboris. La Commissione riflette sul tema della partecipazione dei fedeli all’unica missione di annunciare Gesù Cristo al mondo. Questo comporta norme che regolino il funzionamento degli organismi di partecipazione a ogni livello, a partire dalle parrocchie, prestando attenzione tra il momento consultivo e quello deliberativo nei processi decisionali per garantire che il contributo di tutti i partecipanti sia valorizzato”.

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