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Papa Francesco ricorda il Cardinale Wyszyński e Paolo VI

Appello anche per la pace in Ucraina, Terrasanta, Myanmar. Preghiera per le vittime della frana in Papua Nuova Guinea

Papa Francesco | Papa Francesco durante l'udienza generale | Daniel Ibanez / ACI Group Papa Francesco | Papa Francesco durante l'udienza generale | Daniel Ibanez / ACI Group

Nell’anniversario della morte del Beato Cardinale Stefan Wyszyński e nella memoria liturgica di San Paolo VI, Papa Francesco ricorda queste due importanti figure del tempo presente. E, al termine dell’udienza generale, rinnova ancora l’appello per la pace in Ucraina, in Terrasanta, in Myanmar e ovunque ci siano guerre.

Papa Francesco ricorda il Cardinale Wyszyński durante i saluti ai pellegrini di lingua polacca. Lo definisce come “primate del millennio” e auspica che sia “modello di fedeltà a Cristo e alla Madonna”, chiedendo di imparare dalla sua generosità per rispondere al dolore del nostro tempo, “co,preso quello causato dalla guerra in tanti Paesi, specialmente in Ucraina”.

Nella memoria liturgica di San Paolo VI, invece, Papa Francesco invita a rileggere la sua Evangelii Nuntiandi, che “è ancora attuale”. Il Papa definisce Paolo VI come un “pastore ardente di amore per Gesù, per la Chiesa e per l’umanità”, e prega che la sua figura “aiuti a tutti a riscoprire la gioia di essere cristiani suscitando un rinnovato impegno nella costruzione della civiltà dell’amore”.

Papa Francesco assicura anche preghiera “per le vittime della grande frana che ha travolto alcuni villaggi in Papua Nuova Guinea”, e chiede conforto per i famigliari e la popolazione che “a Dio piacendo incontrerò il prossimo settembre”.

Il Papa ricorda anche la beatificazione di don Giuseppe Rossi a Novara la scorsa domenica, e lo ricorda come “parroco zelante nella carità, che non abbandonò il gregge nel tragico periodo della Seconda Guerra Mondiale”.

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Infine, Papa Francesco rivolge il pensiero alla “martoriata Ucraina” e racconta: “L’altro giorno ho ricevuto bambini e bambine che hanno sofferto bruciature, hanno perso le gambe nella guerra. La guerra è sempre una crudeltà. Questi bambini e bambine devono ricominciare a camminare, a muoversi con braccia artificiali, hanno perso il sorriso. Molto brutto, molto triste quando un bambino perde il sorriso. Preghiamo per i bambini ucraini”.

Papa Francesco chiede anche di non dimenticare “Palestina e Israele che soffrono tanto. Che finisca la guerra. E non dimentichiamo il Myanmar che è in guerra, e tanti Paesi che sono in guerra. I bambini nella guerra soffrono. Preghiamo il Signore perché sia vicino a tutti e ci dia la grazia della pace”.