Città del Vaticano , mercoledì, 31. dicembre, 2025 17:36 (ACI Stampa).
Questo pomeriggio, nella Basilica Vaticana, papa Leone XIV ha presieduto i Primi Vespri della Solennità di Maria Santissima Madre di Dio. E' la prima volta per papa Leone XIV. Il volto visibilmente commosso. "Deus, in adiutórium meum inténde. Dómine, ad adiuvándum me festína" intona il coro della Cappella Sistina per i Primi Vespri della solennità della Madre di Dio. Ed è proprio da questi che prende spunto l'omelia di papa Leone XIV: una Liturgia che definisce "di una ricchezza singolare, che le deriva sia dal vertiginoso mistero che celebra, sia dalla collocazione proprio alla fine dell'anno solare. Le antifone dei salmi e del Magnificat insistono sull'evento paradossale di un Dio che nasce da una vergine, o, detto a rovescio, della maternità divina di Maria". E continua sempre sulla festa della Madre di Dio che "concludere l'Ottava del Natale, ricopre il passaggio da un anno all'altro e stende su di esso la benedizione di Colui «che era, che è e che viene»".
Parla poi di Disegno di Dio, della nascita del Salvatore: "Un disegno misterioso ma con un centro chiaro, come un alto monte illuminato dal sole in mezzo a una fitta foresta: questo centro è la «pienezza del tempo»". Ed è sempre sul tema del Disegno che si concentra l'omelia di papa Leone XIV: "In questo nostro tempo sentiamo il bisogno di un disegno sapiente, benevolo, misericordioso. Che sia un progetto libero e liberante, pacifico, fedele, come quello che la Vergine Maria proclamò nel suo cantico di lode: «Di generazione in generazione la sua misericordia / si stende su quelli che lo temono»". Ma il nostro tempo contemporaneo presenta "altri disegni": "Sono piuttosto strategie, che mirano a conquistare mercati, territori, zone di influenza. Strategie armate, ammantate di discorsi ipocriti, di proclami ideologici, di falsi motivi religiosi".





