Città del Vaticano , lunedì, 5. gennaio, 2026 12:34 (ACI Stampa).
Numeri, cifre, un po' un comizio politico che mette in luce il concetto di "metodo Giubileo" cioè il lavoro coordinato tra le istituzioni italiane nonostante le differenze politiche. Questa la presentazione del bilancio del Giubileo ai vaticanisti. Presenti l'arcivescovo Rino Fisichella, Pro-Prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione, Sezione per le Questioni Fondamentali dell’Evangelizzazione nel Mondo; Alfredo Mantovano, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri; Roberto Gualtieri, Sindaco di Roma e Commissario Straordinario di Governo; Francesco Rocca, Presidente della Regione Lazio; Lamberto Giannini, Prefetto di Roma.
Una presentazione voluta dall'arcivescovo Fisichella per dire il suo grazie alle istituzioni italiane per il lavoro svolto. Ma oltre le lodi reciproche, piuttosto scontate del resto, non sono emersi altro che numeri dei lavori e cifre spese. Nessuno ha parlato della che è stata stravolta da molti di questi lavori e del disagio della gente. I romani si lamentano ma alla fine sono accoglienti, è stato detto.
Tutto lo sguardo ora è alla prossima corsa giubilare per il 2033 di cui già si parla e si discute.
L'arcivescovo ha messo in luce alcuni aspetti religiosi, e dice che fare il confronto con il Giubileo del 2000 non ha molto senso, ma il Giubileo mantiene delle tradizioni, come le celebrazioni per categorie.
Ma cosa portano a casa i pellegrini? Speranza, e voglia di pace dice Fisichella.




