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La diocesi di Hong Kong fa 80 anni. Cosa succederà nel suo Giubileo

Diocesi ponte, sede di una missione di studio della Santa Sede, prima protettorato inglese, poi territorio cinese, e sede di vescovi eroici. Perché Hong Kong è così importante per la Chiesa

Diocesi di Hong Kong | Un momento della celebrazione che inaugura il Diocesi di Hong Kong | Un momento della celebrazione che inaugura il "giubileo" della diocesi di Hong Kong | FB

Non era ancora finito il Giubileo della speranza, che lo scorso 8 dicembre la diocesi di Hong Kong ha avviato un altro speciale anno giubilare: il proprio. La diocesi di Hong Kong compie 80 anni, e certo non si può non guardare ad essa senza considerare i risvolti della storia: era diocesi di un protettorato britannico, poi diocesi di Cina, ponte tra la Cina continentale e l’Occidente per geografia e storia, sede di vescovi eroici come il Cardinale Joseph Zen, sede della missione di studio della Santa Sede sulla Cina che è sotto le dipendenze della nunziatura di Manila.

Hong Kong è cara alla Chiesa, e tre degli ultimi quattro vescovi sono infatti stati creati cardinali, a segnalare un legame fortissimo con la Sede apostolica. Era il 1946 quando la diocsi di Hong Kong fu fondata, e l’inizio dell’anno giubilare è stato lanciato dal Cardinale Stephen Chow, attuale vescovo di Hong Kong, in una celebrazione in cui hanno concelebrato i suoi predecessori, il Cardinale Joseph Zen-Ze-kiun, e il cardinale John Tong Hon. Ma erano presenti anche il cardinale Tarcisio Isao Kikuchi, arcivescovo di Tokyo e presidente di Caritas Internationalis, il vescovo Franz-Josef Overbeck di Essen in Germania, il vescovo Oscar Cantu, della diocesi di San Jose negli Stati Uniti, il vescovo Stephen Lee Bun-sang di Macao e il vescovo Pierre Chao Yung-chi, vescovo ausiliare di Taipei.

E poi, i vescovi di diverse confessioni cristiane di Hong Kong – anglicani, protestanti, caldei – accolti dal cardinale Chow come testimonianza della fede universale della Chiesa. “Quando ci riuniamo – ha detto il cardinale – è importante mostrare al mondo che la nostra fede è una fede di comunione e unità, non una fede che divide”.

Tra le personalità presenti alla messa c'erano anche l'ex capo dell'esecutivo di Hong Kong, Donald Tsang Yam-kuen, nonché Ingrid Yeung Ho Poi-yan, segretaria per la funzione pubblica di Hong Kong, e Bernadette Linn Hon-ho, segretaria per lo sviluppo.

La liturgia ha anche celebrato il 185esimo anniversario dell'evangelizzazione di Hong Kong. La comunità divenne prefettura apostolica nel 1841 e, nel 1874, vicariato apostolico, per poi diventare diocesi nel 1946, quando Papa Pio XII istituì la gerarchia ecclesiastica in Cina. Il vescovo Enrico Pascal Valtorta, missionario del PIME, fu il primo vescovo di Hong Kong.

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Durante l'apertura dell'Anno Giubilare, la diocesi ha celebrato anche i giubilei di diversi membri del clero locale: 14 sacerdoti hanno festeggiato il loro 60°, 50° e 25° anno di sacerdozio; e 25 suore hanno festeggiato il loro 75°, 70°, 60°, 50° e 25° anno di professione religiosa.

Durante la sua omelia, il cardinale Chow ha sottolineato il contrasto tra la disobbedienza di Adamo ed Eva e l'umile obbedienza di Maria, la "nuova Eva". Ha osservato che mentre i progenitori dell'umanità soccombettero alla vergogna e alla fuga per orgoglio, Maria accettò con fiducia e umiltà l'immensa e sconvolgente missione affidatale.

Il tema del giubileo diocesano è “Messaggeri di speranza”, in aperta continuità con il tema del Giubileo della Chiesa universale “pellegrini di speranza”. Moltissimi gli eventi previsti. Tra questi, la Messa di ringraziamento dell’11 aprile, la preghiera dei giovani di Taizé dal 30 aprile al 3 maggio, una mostra sulla storia della diocesi che si terrà da metà a fine maggio e un bazar della Caritas la cui installazione è prevista a inizio novembre. L’anno giubilare si chiuderà il prossimo 8 dicembre.

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