Bologna , martedì, 27. gennaio, 2026 18:00 (ACI Stampa).
“E’ meraviglioso ricordare, soprattutto in questi tempi, che come cristiani e come ebrei siamo dentro la medesima benedizione. Un cammino diverso, ma radicati nella stessa benedizione. Abramo parte, lascia la sua terra, cammina verso un paese che non conosce. Avanza trepidante verso una terra straniera, cammina incerto verso un futuro sconosciuto, affronta i pericoli e le crisi del viaggio. Ma è fondato su una certezza: la benedizione di Dio. E’ così avviene nella storia per tutti i suoi discendenti: ebrei, cristiani, musulmani. Diversi, a tratti distanti, a volte in conflitto. Eppure raccolti dentro la stessa benedizione. Tale benedizione esprime una relazione di Alleanza”.
Così si legge nel messaggio dei vescovi in occasione della 37ª Giornata del dialogo tra cattolici ed ebrei, svoltasi sabato 17 gennaio, con un titolo preso dal libro del Genesi: ‘Uniti nella stessa benedizione. In te si diranno benedette tutte le famiglie della terra’, ricordando il 60^ anniversario della dichiarazione conciliare ‘Nostra Aetate’ sulle relazioni della Chiesa con le religioni non cristiane. Tema che è stata occasione per la ripresa di un dialogo, come ha ricordato il presidente dell’Assemblea Rabbinica d’Italia, Rav Alfonso Arbib:
“Si tratta dunque di un passo che ci parla del compito di portata universale che il Signore affida ad Abramo ed al popolo che da questi sarebbe disceso; la scelta di questo testo riveste una particolare importanza nel momento in cui ci impegniamo a riprendere un percorso di dialogo che ha molto risentito di momenti di incomprensione e di profonde divergenze riguardo i travagliati tempi che stiamo vivendo. Il dialogo richiede innanzitutto che le parti chiariscano reciprocamente la propria identità che desiderano essere conosciuta e compresa, ovviamente nel rispetto delle rispettive posizioni di pensiero e di fede”.
Tema, quello della benedizione, importante, che ha meritato un approfondimento con Beatrice Urbani, responsabile dell’Ufficio ‘Ecumenismo e Dialogo interreligioso’ della diocesi di Gubbio: per quale motivo cattolici ed ebrei sono uniti nella stessa benedizione?
“Questa espressione si riferisce al profondo legame teologico e storico che intercorre tra cattolici ed ebrei fondato basa sull’Alleanza e sulla vocazione di Abramo, Alleanza di Dio con il popolo Ebraico, che secondo la teologia cattolica contemporanea, confermata dal Concilio Vaticano II, non è mai stata revocata. Abramo è il padre nella fede di entrambe le tradizioni che attingono dalla fonte originaria che è la benedizione sacerdotale che Dio rivolse ad Abramo (Numeri 6, 24-26): ‘Ti benedica il Signore e ti custodisca. Il Signore faccia risplendere per te il suo volto e ti faccia grazia. Il Signore rivolga a te il suo volto e ti conceda pace’. Nell’Ebraismo questa benedizione si chiama ‘Birkat Kohanim’, recitata ancora oggi nelle sinagoghe e nelle case (specialmente il venerdì sera dai genitori sui figli)”.





