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Papa Leone XIV all'Angelus: Gesù illumina il senso della storia

L'Angelus di oggi in piazza San Pietro

Papa Leone XIV | Papa Leone XIV | Credit Vatican Media Papa Leone XIV | Papa Leone XIV | Credit Vatican Media

Finalmente il sole spelende su Roma. E così, grazie anche a una temperatura gradevole, i fedeli si addensano nella piazza di San Pietro. Tantissimi, come ogni domenica.  E' il momento dell'Angelus. Papa Leone, prima della preghiera mariana, si rivolge ai fedeli concentrando la sua meditazione sulla liturgia di oggi: quella "pagina splendida della Buona Notizia che Gesù annuncia per tutta l'umanità: il Vangelo delle Beatitudini. Queste, infatti, sono luci che il Signore accende nella penombra della storia, svelando il progetto di salvezza che il Padre realizza attraverso il Figlio, con la potenza dello Spirito Santo" così esordisce il pontefice.

 

E continua: "Sul monte, Cristo consegna ai discepoli la legge nuova, quella scritta nei cuori, non più sulla pietra: è una legge che rinnova la nostra vita e la rende buona, anche quando al mondo sembra fallita e miserabile. Solo Dio può chiamare davvero beati i poveri e gli afflitti , perché Egli è il sommo bene che a tutti si dona con amore infinito". Così come solo Dio può “saziare chi cerca pace e giustizia perché Egli è il giusto giudice del mondo, autore della pace eterna”. Così come “solo in Dio i miti, i misericordiosi ei puri di cuore trovano gioia perché Egli è il compimento della loro attesa”.

 

E ancora papa Leone XIV si concentra sulla pagina evangelica delle Beatitudini che, per papa Leone XIV, “ restano un paradosso solo per chi ritiene che Dio sia diverso da come Cristo lo rivela”. Tutta la speranza deve risiedere in Cristo, non certamente nei potenti, per il pontefice. Cristo che “è il povero che condivide con tutti la sua vita, il mite che persevera nel dolore, l'operatore di pace perseguitato fino alla morte in croce”.

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Per questi motivi, Gesù è colui che “illumina il senso della storia: non quella scritta dai vincitori, ma quella che Dio compie salvando gli oppressi”. E' Dio a donare speranza “anzitutto a chi il mondo scarta come disperato” ricorda il pontefice. Ed è così che le Beatitudini "diventano per noi una prova della felicità, e ci portano a chiederci se la consideriamo una conquista che si compra o un dono che si condivide; se la riponiamo in oggetti che si consumano o in relazioni che ci accompagnano. È infatti "a causa di Cristo" (cfr v. 11) e grazie a Lui che l'amarezza delle prove si trasforma nella gioia dei redenti: Gesù non parla di una consolazione lontana, ma di una grazia costante che ci sostiene sempre, soprattutto nell'ora dell'afflizione”, conclude papa Leone XIV.

E poi, dopo la recita della preghiera mariana, alcuni importanti appelli. Si riferisce alla delicata questione di Cuba di questi giorni: "Ho ricevuto con grande preoccupazione notizie circa un aumento delle tensioni tra Cuba e gli Stati Uniti d’America, due Paesi vicini". Il pontefice si unisce  “al messaggio dei Vescovi cubani invitando tutti i responsabili a promuovere un dialogo sincero ed efficace per evitare la violenza e ogni azione che possa aumentare le sofferenze del caro popolo cubano”. Invoca "la Virgen della Carità del Cobre" che possa partecipare e proteggere "tutti i figli di quella amata terra". E, ancora: "Assicuro la mia preghiera per le numerose vittime della frana in una miniera del Nordkiv nella Repubblica Democratica del Congo".    

Così come il suo pensiero corre ancora una volta al Portogallo e all'Italia meridionale. Senza dimenticare anche le "popolazioni  del Mozambico duramente provate dalle inondazioni".

Ricorda, inoltre, che oggi in Italia è la  " giornata nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo. Questa iniziativa è purtroppo tragicamente attuale. Ogni giorno, infatti, si registrano vittime civili di azioni armate che violano apertamente la morale e il diritto.  I morti ei feriti di ieri e di oggi saranno veramente onorati quando si metterà fine a questa intollerabile ingiustizia".    

Grande attenzione ai Giochi olimpici: "Venerdì prossimo inizieranno i giochi olimpici-invernali di Milano-Cortina, a cui faranno seguito i giochi paralimpici. Rivolgo i miei auguri agli organizzatori ea tutti gli atleti.  Queste grandi manifestazioni sportive costituiscono un forte messaggio di fratellanza e ravvivano la speranza in un mondo in pace. È questo anche il senso della tregua olimpica, antichissima usanza, che accompagna lo svolgimento dei giochi. Auspico che quanti hanno a cuore la pace tra i popoli e sono posti in autorità sannono compiere in questa occasione gesti concreti di distensione e di dialogo».      

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