Città del Vaticano , venerdì, 6. febbraio, 2026 12:30 (ACI Stampa).
"Non possiamo fermarci a trasmettere una dottrina, un’osservanza, un’etica, ma siamo chiamati a condividere ciò che viviamo, con generosità, amore sincero per le anime, disponibilità a soffrire per gli altri, dedizione senza riserve, come genitori che si sacrificano per il bene dei figli". Papa Leone XIV lo ha detto ai partecipanti all’Assemblea Plenaria del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita.
Il Papa si è soffermato sul tema della formazione cristiana, e traendo ispirazione da San Paolo.
Ha parlato anche della dimensione "comunionale" della formazione. "Come infatti la vita umana si trasmette grazie all’amore di un uomo e di una donna, così la vita cristiana è veicolata dall’amore di una comunità".
Citando il magistero dei suoi predecessori il Papa dice che serve una "Chiesa unita, viva, fatta di famiglie, di giovani, di celibi, di consacrati, animata dalla carità e perciò desiderosa di essere feconda, di trasmettere a tutti, e soprattutto alle nuove generazioni, la gioia e la pienezza di senso che vive e sperimenta. Quello che fa nascere nei genitori il desiderio di dare la vita ai figli non è il bisogno di avere qualcosa, ma la voglia di dare, di condividere la sovrabbondanza d’amore e di gioia che li abita, ed è qui che ha le radici anche ogni opera di formazione".
Servono poi "percorsi di vita costanti, coinvolgenti e personali, che approdino al Battesimo e ai Sacramenti, o alla loro riscoperta, perché senza di essi non c’è vita cristiana".




