Accademia Alfonsiana, con Sant'Alfonso verso le nuove sfide della cultura

Inaugurato l'Anno Accademico dell'Istituto nel 70/mo della fondazione

Il Cardinale Angelo De Donatis, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma
Foto: Accademia Alfonsiana
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Nella memoria di San Francesco di Assisi, il 4 ottobre 2019, presso l'Accademia Alfonsiana è  stato inaugurato l'anno accademico 2019-2020. La ricorrenza è importante in quanto l'Ateneo celebra il suo 70° anno di vita.

Fondato in quel lontano 9 febbraio 1949, per volontà del Padre generale Leonardo Buys, come scuola specifica per l'apprendimento della Morale è il frutto più compiuto degli studi in materia. E nel corso della storia, l'apporto dei Redentoristi a tale disciplina, ha saputo coniugare la passione per  la ricerca, con l'amore all'apostolato che, sempre, ha contraddistinto l'attività di Sant'Alfonso Maria de Liguori, fondatore dei Missionari redentoristi.

Vescovo, scrittore, autore di oltre 111 opere, tra cui una dedicata alla Teologia Morale (1748), il santo ha saputo associare la responsabilità dell'uomo con l'agire consapevole, riuscendo a bilanciare questa con la vita cristiana. Strada ardua ma battuta, con successo, dalla fede di questo testimone del Cristo.

Con tali premesse è iniziata questa lieta ricorrenza, con la celebrazione della Santa Messa, officiata dal Cardinale vicario Angelo De Donatis e da diversi concelebranti.

Nella chiesa, dedicata alla Madonna del Perpetuo Soccorso, con un buon numero di partecipanti, si è celebrato il mistero di Cristo, fondamento di ogni disciplina.

Nell'omelia, il Cardinale De Donatis ha evidenziato il legame che sussiste fra il Serafico Padre di Assisi e Sant'Alfonso, mettendo in risalto il loro amore per Cristo e gli ultimi, segno concreto di una scelta, libera e consapevole, per il Regno dei cieli.

Terminata la funzione, fra l'emozione e la sacralità del rito, si è passati nell'Aula magna dell'Ateneo di via Merulana, nella quale si sono svolti vari interventi, con i quali si è celebrato l'evento.

Dopo il saluto di padre Rogerio Gomes, Delegato del Moderatore Generale dell’Accademia Alfonsiana e del Consiglio Generale della Congregazione del Santissimo Redentore, il padre Michael Brehl Superiore generale ha sottolineato l'importanza dello studio della morale, partendo dal rapporto con il Cristo.

L'intervento del Prof. Vincenzo Buonomo, Rettore magnifico della Pontificia Università Lateranense ha evidenziato, con cura, il rapporto che lega lo studio della morale con il diritto internazionale.

Nel suo discorso ha osservato come, alla base degli studi di questa disciplina giuridica, si legge il lavoro della Scuola di Salamanca, che considerava la retta coscienza, come presupposto morale alle norme. Ed il recupero di una norma morale, è necessario specialmente, difronte alle nuove sfide che la medicina e le nuove frontiere della scienza, chiedono al diritto.

La mattinata si è conclusa con la relazione del padre Alfonso Amarante, Preside dell'Accademia, che ha illustrato l'andamento del precedente anno, mettendo in luce il lavoro dell'Ateneo, con le linee guida della Veritatis Gaudium ed il magistero del Santo Padre Francesco, all'insegna del più autentico carisma alfonsiano.

Negli interventi ha vibrato l'attenzione per la persona, che ha fatto di questa materia, per volontà del santo napoletano, il punto di incontro fra Dio e l'agire consapevole dell'uomo.

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