ACLI Roma, arriva "il Labordì". I giovani incontrano il mondo del lavoro

Una giornata di workshop, seminari e colloqui per far incontrare i giovani e il mondo del lavoro

Giovani a lavoro
Foto: Diocesi di Roma
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I giovani e il lavoro? La risposta sarà martedì 19 ottobre 2021, dalle ore 9.00 alle ore 17.00, presso la Camera di Commercio di Roma nella sede del Tempio di Adriano, in Piazza di Pietra a Roma, dove si svolgerà l’evento “LaborDì”, una giornata di workshop, seminari e colloqui per far incontrare i giovani e il mondo del lavoro, promossa dalle ACLI di Roma e provincia e dall’Ufficio per la pastorale sociale e del lavoro della Diocesi di Roma, in collaborazione con CISL di Roma e Rieti, UCID e Confcooperative Roma nell’ambito del progetto Generiamo Lavoro: cantiere aperto sostenuto dalla Camera di Commercio di Roma.

L'evento, spiega un comunicato ufficiale ACLI, fa parte anche della VII edizione dell'Ottobrata Solidale, la serie di eventi promossa dalle ACLI di Roma e provincia con l'obiettivo di raccontare la bellezza della solidarietà e che quest'anno ha come slogan "Roma tra concretezza e sogni".
All’apertura dei lavori interverranno Lidia Borzì, presidente delle ACLI di Roma e provincia, Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di Commercio di Roma, Carlo Costantini, segretario generale della CISL di Roma e Rieti e Monsignor Francesco Pesce, incaricato della pastorale sociale e del lavoro della Diocesi di Roma.

Sarà una giornata ricca. Inizierà una sessione in plenaria che si articolerà attraverso tre focus dedicati a: Ristorazione e Turismo, con gli interventi di Carlo Hasmann, direttore generale Agro Camera, e Tommaso Tanzilli, presidente dell’Ente Bilatere Turismo Lazio e direttore generale Federalberghi Roma e Lazio, e con la presentazione delle aziende NaturaSì, Area Tour srl e ViviBistrot; il secondo panel sarà dedicato a Commercio e Servizi, con l’intervento di Romolo Guasco, direttore Confcommercio Roma, e la presentazione delle aziende Allianz, Acea, Decathlon, Leroy Merlin, Mediaera e Würth; al Sociale e Terzo Settore si rivolgerà il terzo panel, con gli interventi di Gabriele Sepio, segretario generale di Terzjus - osservatorio di diritto del Terzo Settore, della filantropia e dell’impresa sociale- , e Marco Marcocci, presidente Confcooperative Roma e Lazio, e la presentazione di alcune organizzazioni del terzo settore: Spes Contra Spem e CRS Società Cooperativa Onlus. Al termine di ogni focus sono previste domande dirette da parte dei giovani agli esperti intervenuti.

Nel pomeriggio, a partire dalle ore 14.30, si terrà la sessione esperienziale, in cui i giovani potranno sostenere colloqui e ricevere pillole informative su: nuovi mestieri e nuovi contratti, servizio civile, come scrivere un curriculum e prepararsi a un colloquio, capacità e comportamenti organizzativi e il processo di sviluppo di aziende. Dalle 15 alle 17 sono previste simulazioni di colloqui con le aziende. Per tutto il giorno, inoltre, saranno attivi uno sportello “Chiedi al Sindacalista” curato dalla CISL di Roma e Rieti, uno sportello “Job in Tur” curato dall’Ente Bilaterale Turismo Lazio, e la piattaforma tecnologica “Mi sorprendo”, nata per orientare i ragazzi nel mondo del lavoro e proiettarli nel loro futuro, permettendo di individuare obiettivi di studio e lavoro e costruire dei piani di azione per raggiungerli.

"Da tempo – dichiara Lidia Borzì, presidente delle ACLI di Roma e provincia – portiamo avanti insieme alla Diocesi di Roma un percorso per facilitare ai giovani l’accesso nel mondo del lavoro dignitoso partendo dall’ascolto dei loro sogni e bisogni. I ragazzi infatti ci hanno chiaramente detto che amano Roma, ma la trovano respingente proprio per la mancanza di un lavoro capace di garantire loro una base solida per costruire e progettare il loro futuro. In quest’ottica sentiamo fortemente la responsabilità di fare il possibile per evitare che i giovani scappino dalla Capitale e questa giornata rappresenta un segnale piccolo ma significativo in questa direzione".

"Trovo molto opportuna – commenta Mons. Francesco Pesce, incaricato della pastorale sociale e del lavoro della Diocesi di Roma – e di particolare efficacia questa iniziativa. I vescovi italiani, in un messaggio per lo scorso primo maggio, hanno evidenziato come “il mondo del lavoro dopo la pandemia ha bisogno di trovare strade di conversione e riconversione. Conversione alla transizione ecologica, riconversione alla centralità dell’uomo, che spesso rischia di essere considerato come numero e non come un volto con la propria unicità”. Sono parole interessanti e che interpretano bene lo sforzo che le ACLI di Roma stanno facendo, non da oggi, per connettere il mondo del lavoro al mondo giovanile. I giovani possono essere le eccellenze della ripartenza post-pandemia, ma vanno coinvolti da protagonisti".

 

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