ACS: l'Europa rischia escalation di violenza come in Medio Oriente

Il sacerdote ucciso Jacques Hamel
Foto: pd
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"Un chiaro attacco alla libertà religiosa ed un chiaro esempio di odio anticristiano". Così Alessandro Monteduro, direttore della sezione italiana di Aiuto alla Chiesa che Soffre, reagisce all’attacco avvenuto questa mattina nella Chiesa di Saint-Etienne-du Rouvray, vicino Rouen in Normandia. Gli assalitori hanno fatto irruzione nella chiesa durante una funzione religiosa ed hanno ucciso brutalmente il parroco, Jacques Hamel, 84 anni. L’attentato è stato rivendicato dallo Stato Islamico.

"Oggi si è verificata una vera e propria barbarie, ma non possiamo indignarci soltanto in drammatiche occasioni", continua Monteduro, ricordando come già negli ultimi anni sempre più chiese e simboli cristiani siano stati attaccati, distrutti e profanati in Francia. "Esattamente come in Medio Oriente, alla distruzione dei luoghi di culto seguono crimini violenti ai danni dei sacerdoti e dei fedeli".

"La persecuzione dei cristiani, come abbiamo visto oggi, non è lontana da casa nostra – afferma il direttore di ACS-Italia - Iniziamo a ribellarci, in primis la comunità internazionale, contrastando la decristianizzazione che da tempo dilaga in Europa. È anche la mancata difesa della nostra fede a renderci maggiormente vulnerabili".

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