Ad Aleppo e Gaza centri estivi per ragazzi, per non perdere la speranza

Alcuni centri estivi
Foto: Pro Siria
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Ci sono i campi estivi per bambini e ragazzi al posto dei campi di battaglia. È quanto avviene in questi giorni nella striscia di Gaza e ad Aleppo, attraversati da mesi di conflitti armati e scontri. In questi luoghi la parrocchia della Sacra Famiglia di Gaza e i frati francescani della parrocchia San Francesco d’Assisi della città siriana hanno organizzato degli oratori per i più piccoli.

Delle vere e proprie oasi felici per “poter dimenticare il sibilo delle bombe e dei razzi, la polvere delle macerie inghiottita per lunghi mesi, la paura di non vedere più i propri amici e familiari”, come spiega il parroco di Gaza, padre Mario Da Silva, che guida una comunità di poco più di cento cattolici, all’Osservatore Romano.

“Ogni giorno, dalla fine di maggio — spiega il parroco — nel grande piazzale della parrocchia si ritrovano 150 bambini cristiani, dai 4 ai 16 anni. Per loro abbiamo organizzato spazi dove poter giocare, fare sport, condurre attività di laboratorio e di circo, cucinare, pregare, studiare inglese. Grazie all’animazione dei nostri scout e degli operatori pastorali i nostri piccoli saranno impegnati per un’attività che, tutti speriamo, li aiuti a superare i tanti momenti difficili che la vita quotidiana nella striscia di Gaza mette loro davanti”.

“Con te cresco” è invece il motto scelto dalla parrocchia di Aleppo per il centro estivo.

 

 

 

 

 

 

 

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