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Ad Asti c’è una casa che Bergoglio visitò, ma non Papa Francesco

Per ragioni di sicurezza, il Papa non ha potuto fare visita nella vecchia casa o cascina della sua famiglia prima della partenza per l’Argentina. La storia dell’attuale proprietario
Papa Francesco  - al tempo della foto, Cardinale - con i suoi cugini di fronte la cascina che fu della sua famiglia | Per gentile concessione Quattrocchi
Papa Francesco - al tempo della foto, Cardinale - con i suoi cugini di fronte la cascina che fu della sua famiglia | Per gentile concessione Quattrocchi
La cascina dei Bergoglio prima della partenza per l'Argentina, alle porte di Asti | Per gentile cortesia di Quattrocchi
La cascina dei Bergoglio prima della partenza per l'Argentina, alle porte di Asti | Per gentile cortesia di Quattrocchi

Papa Francesco ha incontrato pezzi della sua famiglia ad Asti. Ma c’è un pezzo di storia della sua famiglia in quelle terre che forse avrà visto arrivando in elicottero, ma che questa volta non ha potuto visitare: la vecchia cascina dove la famiglia Bergoglio viveva prima della partenza per l’Argentina.

La cascina è ora di proprietà di Giuseppe Quattrocchio, che ne è custode, e si trova slla sommità di una collina denominata “Bricco Marmorito”.

Papa Francesco non ha visitato la cascina durante questo viaggio. Ma – racconta Quattrocchio – quando fu creato cardinale, accompagnato proprio dai suoi cugini, andò a Bricco Marmorito e raccolse una manciata di terra dal giardino per portarla con sé e conservarla nel suo viaggio di rientro in Argentina.

Prosegue Quattrocchio: “Quando io andai in visita da lui subito dopo la sua elezione a pontefice, gli donai un sacchettino in juta colmo di nocciole del bosco del Bricco e ne fu particolarmente felice di questo semplice, ma significativo dono della terra di famiglia...”

Il Papa ha, dunque, un legame con la cascina, anche se poi questa non è stata toccata nel suo viaggio ad Asti per problemi organizzativi e di sicurezza. Ma la cugina Carla, che ha ricevuto la visita del Papa, ha potuto consegnare al Papa una lettera scritta dal cugino di Quattrocchi, Gabriele, di dieci anni, che ha un cancro al cervello.

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