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Aleppo e Antiochia, i santuari degli stiliti in Siria

Qalʿat Simʿān e il Monte dei Miracoli colpiti dalla guerra e oggi dal terremoto
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Dal 2011 è Patrimonio dell'Umanità secondo l'Unesco, ma questo non è stato sufficiente a difendere il grande complesso monastico dedicato a San Simeone stilita dalla guerra che ha devastato la Siria, e sicuramente non dal terremoto dell'alba di lunedì 6 febbraio 2023. L'esercito curdo, gli aerei russi e l'esercito turco negli anni hanno combattuto nella zona di Qalʿat Simʿān.

Fu Simeone lo stilita il Vecchio a far nascere il santuario perché in quel luogo visse la sua ascesi e dopo la sua morte nel 459  l'imperatore Zenone a cominciare dal 476 iniziò a farne un centro di pellegrinaggio.

La colonna del santo altra tredici metri divenne il centro ottagonale della chiesa a croce. Dopo la conquista araba di Aleppo nel 637, la chiesa di san Simeone si trovò l confone tra impero bizantino e califfato. Il santuario venne fortificato e divenne Qal'at Sama'an ma non fu possibile fermare gli arabi che nel 1164 presero possesso del luogo. A differenza di molte delle cattedrali costruite nell'Europa medievale, l'idea della chiesa di San Simeone ad Aleppo  nacque e si realizzò come un unico progetto in un breve arco di tempo. Fu progettata a forma di croce, composta da quattro distinti complessi basilicali. L'elevato numero di pellegrini che affluivano spesso alla colonna di San Simeone per pregare rese necessaria la costruzione della chiesa nel 473.

Ad Antiochia venne costruito invece un altro santuario simile in tutto e per tutto peer un altro stilita, un altro Simeone che avendo perso la famiglia in in terremoto, si era unito alla vita ascetica divenendo un dispensatore di grazie.

Oggi entrambi sono considerati santi ed è la Chiesa di Antiochia a serbarne il ricordo.

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San Simeone il vecchio viene considerato il primo stilita del mondo Cristiano e San Simeone il giovane ne fu un degno seguace. Il monastero, che si trova a 18 km da Antiochia, è a forma di croce racchiude tre chiese a 3 navate, con diverse caratteristiche. Il complesso molto originale e caratteristico per le sue mura, cisterne e sotterranei, cessò di vivere nel 1268, con la partenza dei crociati.