All'Augustinianum a Roma l'addio al professor Manlio Simonetti

Papa Benedetto XVI e Manlio Simonetti
Foto: Fondazione Ratzinger
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Un italiano, uno spagnolo e un austriaco, erano stati loro a ricevere il premio Ratzinger della Fondazione Vaticana per primi. Lui Manlio Simonetti, illustre studiose di storia del cristianesimo, conosciuto da tutti gli studenti del liceo era stato ricevuto dal Papa teologo nell’estate del 2011.

Oggi Manlio Simonetti si è spento, era nato nel 1926, era stato alunno di Ettore Paratore,  dal 1959 al 1969 aveva insegnato letteratura cristiana antica all'università di Cagliari e poi a Roma e infine era stato docente nel Pontificio ateneo salesiano, nell'Istituto patristico Augustinianum dalla fondazione nel 1971 fino al 2016. Socio nazionale dei Lincei dal 1983.

Dal Papa Teologo aveva ricevuto personalmente il premio. Il cardinale Camillo Ruini , che all’epoca era Presidente del Comitato scientifico delle Fondazione Ratzinger disse: il professor Simonetti "è una delle principali autorità a livello internazionale, e probabilmente il primo in Italia nel campo degli studi sul cristianesimo antico. Nonostante gli 85 anni, sta attivamente lavorando sui testi del cristianesimo primitivo”.

I funerali  si svolgono oggi a Roma, alle ore 15.00 presso l'Auditorium dell'Istituto Patristico Augustinianum, via Paolo VI 25. Il presidente della Fondazione Vaticana Joseph Ratzinger- Benedetto XVI, padre Federico Lombardi.

Poi la biografia del prof. Simonetti e il dati sulla premiazione della Fondazione Ratzinger ha ricordato il suo più recente contributo al volume  “Cooperatores Veritatis. Scritti in onore del Papa emerito Benedetto XVI per il 90° compleanno” con un  prezioso inedito: “Esegesi ed erudizione nella tarda antichità”.

 

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