"All'altezza del loro cuore". L'Acr riflette su un nuovo protagonismo dei piccoli

Il logo del convegno
Foto: Acr
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Come si fa ad essere “all’altezza del loro cuore?”. Quello dei più piccoli della Chiesa? Ovvero di bambini e ragazzi che hanno bisogno di educatori formati e “santi”? Ne parla l’Acr, nel suo convegno che si apre venerdì alla Domus Pacis a Roma.

Ed in effetti, spiegano gli organizzatori dell’evento che chiamerà a Roma circa 700 tra educatori e responsabili dei più piccoli dell’Azione Cattolica Italiana, quello del convegno è “un titolo ambizioso per un impegno ambizioso e straordinariamente bello”. L’obiettivo è quello di offrire alcuni piani d’azione su “come essere educatori capaci di ascoltare il cuore dei ragazzi, il desiderio di bene che abita le loro vite, e accompagnarli nell’assumersi le prime responsabilità, aiutandoli a prenderne consapevolezza per vivere al meglio questo tempo e questo mondo”, spiegano ancora dall’Acr nazionale.

Nel titolo completo “All’altezza del loro cuore – con i piccoli trasfigurare l’umanità e abitare la città” si legge anche un’attenzione al magistero di Papa Francesco e della Dottrina Sociale della Chiesa, oltre alla voglia di trovare “nuovi spazi di protagonismo per i più piccoli nella Chiesa, nella famiglia, nella custodia del creato e nella partecipazione alla vita della città”.

“Mettersi a servizio dei piccoli – spiegano ancora dall’Acr - impone agli adulti di trovare dei momenti per fermarsi e per formarsi, con lo scopo di imparare ad osservarli e a vederli crescere, cercando di scorgere i desideri più veri e alti che abitano il loro cuore, permettendo loro di realizzarli e di scoprirsi protagonisti degli ambiti in cui vivono”.

Il programma

Fino a domenica prossima saranno tanti i contributi offerti ai partecipanti. Si inizierà con la tavola rotonda iniziale, venerdì prossimo, moderata dal giornalista Rai Enzo Romeo e con la partecipazione del vescovo Nunzio Galantino, segretario generale della Cei (tema: Essere Chiesa qui ed oggi in Italia); Chiara Giaccardi, sociologa e docente all’Università Cattolica di Milano (Riscoprire la bellezza dell’umanità di Gesù nei bambini); Matteo Truffelli, presidente nazionale dell’Azione cattolica italiana (L’Ac in dialogo con l’uomo di oggi).

Sabato 12 dicembre, dal mattino, dopo la Celebrazione Eucaristica presieduta da don Marco Ghiazza, assistente centrale dell’Acr, gli interventi di mons. Franco Giulio Brambilla, vescovo di Novara (La famiglia società naturale, Chiesa domestica); Massimiliano e Manuela De Foglio, della diocesi di Avezzano (L’amore va oltre. La Famiglia, una meraviglia sempre nuova); Luigino Bruni, economista e docente alla Lumsa (La cura della casa comune: una responsabilità di tutti); don Rocco D’Ambrosio, docente di Filosofia politica alla Gregoriana (Si può fare. Con i ragazzi verso buoni e nuovi stili di vita); Giovanni Tarli Barbieri, giurista e docente all’Università di Firenze (Il valore della democrazia, i valori della democrazia); Sandra Zampa, vicepresidente della Commissione bicamerale Infanzia e Adolescenza (Non voto ma conto. I piccoli protagonisti della vita democratica del paese); Sergio Perugini, membro della Commissione nazionale valutazione film (I piccoli nel linguaggio cinematografico e televisivo).

Le conclusioni dei lavori sono affidate a Anna Teresa Borrelli, responsabile nazionale dell’Acr. La giornata si chiuderà con la Veglia di preghiera, presieduta da mons. Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione

Domenica 13 dicembre, al mattino, la Celebrazione Eucaristica presieduta da mons. Mansueto Bianchi, assistente generale dell’Azione cattolica italiana, nella Basilica di Santa Croce in Gerusalemme dove riposano i resti mortali della venerabile Nennolina, la piccola Antonietta Meo tanto cara ai ragazzi dell’Ac e di cui è in corso la causa di beatificazione.

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