Aloisius Ehrlich, il falegname di Dio

Aloisius Ehrlich
Foto: pubblico dominio
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Il lavoro è preghiera, soprattutto, se unito a Dio. Questa semplice affermazione è stata la fonte ispiratrice della vita di un fratello carmelitano che, con il suo esempio, silenzioso e fattivo ha dato la sua testimonianza di essenzialità ed amore al vangelo. Il suo nome è Aloisius Ehrlich.

Nato il 20 settembre 1868 a Massing, in Germania, la sua esistenza trascorse laboriosa e silente, seppur caratterizzata da un filiale affetto alla Vergine Maria. Questo sentimento lo condusse sulla porta del Carmelo, all'età di 28 anni.

Qui fece il noviziato che gli insegnò l'amore alla vita religiosa, ma di più al Cristo. L'8 febbraio 1898 emise la sua professione religiosa. Da questo momento è carmelitano, a tutti gli effetti.

La Regola dell'ordine, fondato sul monte Carmelo, suppone una vita di contemplazione e di preghiera. Il carmelitano è un uomo che fa della Parola di Dio, la sua ragione di vita e seguendo l'esempio del profeta Elia, vive la quotidianità alla sequela della Madre di Dio.

Fratello laico, fece della sua attività, la sua missione. Amava il lavoro e la Vergine Maria. Coloro che ebbero il dono di vivere, insieme a lui, lo ricordano come un religioso esemplare, ma con uno spiccato senso verso la meditazione e l'orazione.

I suoi contemporanei, lo chiamavano il “santo fratello falegname”. Silenzioso, allegro e semplice aiutava tutti, specialmente, i più bisognosi che si rivolgevano al suo operato.

Con questa tensione, il 21 settembre 1945 chiuse la sua giornata terrena per lodare, in eterno, quella Madre che per tutta la vita aveva amato. E' sepolto nella chiesa di Bamberg.

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