Aperta la tomba di Carlo Acutis, "sarà un beato vestito di jeans e scarpe da ginnastica"

Per la prima volta la tomba del venerabile Carlo Acutis è stata aperta ai fedeli

Tomba di Carlo Acutis ad Assisi
Foto: Diocesi di Assisi - Nocera Umbra - Gualdo Tadino
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E' stata ufficialmente aperta ad Assisi la tomba con il corpo del giovane venerabile Carlo Acutis che resterà visibile ai fedeli di tutto il mondo fino al 17 ottobre. Il corpo di Carlo, beato tra dieci giorni, è stato trovato "intero", non incorrotto.

“Io sono meravigliato di quante persone passano qua tutti i giorni. Con le emergenze sanitarie il flusso è diminuito un pò, ma posso dire che persone di tutti i continenti passano di qua. E' incredibile vedere persone di tutte le età, anche i sacerdoti, vescovi, suore e tanti giovani, ragazzi, adulti, famiglie...è un fenomeno che veramente solo lo Spirito Santo può spiegare che un ragazzo di solo 15 anni riesca ad attirare tante persone". Così Padre Carlos Acácio Gonçalves Ferreira, Rettore del Santuario della Spogliazione di Assisi, racconta ad EWTN e al gruppo ACI, il flusso di pellegrini presso la tomba del giovane Carlo Acutis.

Un grande evento si è realizzato proprio oggi, 1 ottobre. Per la prima volta, infatti, la tomba del venerabile Carlo Acutis è stata aperta ai fedeli. Il corpo trovato intero, ma non incorrotto, traslato nel 2016 al Santuario della Spogliazione, resterà esposto fino al 17 ottobre. Passando per l'altro grande appuntamento, la beatificazione di Carlo il prossimo 10 Ottobre. Per l’evento, nella cittadina umbra sono attesi oltre 3 mila pellegrini. Tutto pensato secondo le norme anti-Covid19.

A presiedere la Messa di apertura questa mattina, presso il Santuario tanto amato da Carlo - qui egli partecipò alla celebrazione eucaristica, che era per lui un appuntamento quotidiano - il vescovo di Assisi, monsignor Domenico Sorrentino. “Il giorno della beatificazione – precisa il Vescovo ai media vaticani – porteremo nel luogo della celebrazione una reliquia, ma il suo corpo resterà sempre qui fino al 17 ottobre”.

Il corpo di Carlo Acutis è stato trovato "intero", non incorrotto.  Come sottolineato anche da Monsignor Sorrentino nell'omelia ( e da una nota arrivata in serata dalla Diocesi poi). Un corpo che è passato, negli anni di sepoltura ad Assisi, attraverso il normale processo di decadimento, che è retaggio della condizione umana dopo che il peccato l’ha allontanata da Dio, sorgente della vita. Ma questo corpo mortale è destinato alla risurrezione. Dio stesso, nella carne del suo Figlio morto e risorto, ci ha restituito il link per la vita che non tramonta".

La conferma di un "corpo integro" l'ha data anche il Rettore del Santuario ad EWTN/ ACI group: "Si potrà vedere il corpo di Carlo che è stato ritrovato in modo integro, non intatto, ma integro, aveva tutti gli organi".

Monsignor Sorrentino durante la Messa odierna presso il Santuario della Spogliazione di Assisi commenta: "Oggi torna in qualche maniera visibile Carlo, la bellezza della sua presenza tra gli angeli e i santi. Carlo ci aiuta a metterci sulla sue orme per convertirci a Gesù. Con il cuore di Carlo che per l'Eucarestia bruciava, vogliamo aprire il cuore alla grazia del Signore."

Nell'omelia il Vescovo di Assisi sottolinea: "Tra soli dieci giorni Carlo verrà iscritto nell'albo dei Beati, un albo che riflette sulla terra l'albo del cielo. In realtà tra terra e cielo la distanza è più breve di qulla che si possa immaginare. Cielo e terra si toccano, si intrecciano. Dal punto di vista spirituale si può vivere sulla terra abitati dal Cielo. Ce lo ricorda il nostro Carlo, desideroso di cielo al punto che nell'Eucarestia aveva trovato la sua autostrada. Oggi torna in mezzo a noi con la gioia di un volto radioso... Carlo è stato fedele all'amore di Dio. Ha scelto Dio come il tutto della sua vita. Un proposito breve come un tweet, ma bruciante come un fuoco. Non io, ma Dio".

"Per questo motivo, dopo la celebrazione, aprirò la sua tomba, per rendere in queste settimane il suo corpo, ricomposto con arte e con amore, visibile a quanti si sentono legati alla sua figura, attratti dal suo esempio e desiderosi della sua intercessione. - Carlo si fa rivedere per invitarci a vedere con lui il volto di Dio. Carlo non chiede che la nostra attenzione si fermi a lui, egli è solo un invito, un collegamento, i nostri occhi come i suoi puntano a Dio. Carlo è morto a soli 15 anni, sono qui davanti a me il papà e la mamma, questa disgrazia nascondeva una grande grazia. Carlo ha lasciato una scia di grazia che lo rende ancora vivo e operante in mezzo a noi. Carlo è un modello di santità nell'epoca digitale".

Alla fine della Messa il Vescovo di Assisi annuncia poi due grandi progetti per i poveri tanto amati sia da Carlo che da San Francesco. E' infatti in cantiere una mensa che sarà costruita proprio vicino al Santuario della Spogliazione. Poi l'idea è anche quella di realizzare ogni anno un progetto per i paesi più poveri nel mondo.

Campane a festa ad Assisi e nel mondo, il corpo di Carlo ora è visibile davvero a tutti. Commossa la mamma di Carlo, Antonia Salzano, che commenta all'ufficio stampa della Diocesi di Assisi: “Siamo emozionati che finalmente la tomba di Carlo sia stata aperta, soprattutto perché i fedeli che Carlo ha sparsi per il mondo saranno in grado di vederlo e di poterlo venerare in modo più forte e coinvolgente. Ci auguriamo che attraverso l’esposizione del corpo di Carlo i fedeli possano elevare con più fervore e fede le preghiere a Dio che attraverso Carlo ci invita tutti ad avere più fede speranza e amore verso di lui e verso i nostri fratelli proprio come Carlo ha fatto nella sua vita terrena. Preghiamo che Carlo interceda per tutti noi presso Dio è ci ottenga tante grazie”.

"Per la prima volta nella storia si vedrà un beato vestito in jeans, le scarpe da ginnastica e una felpa. In assoluto la prima volta e questo per noi è un grande messaggio, possiamo sentire la santità non come una cosa lontana, ma alla portata di tutti perché il Signore è Padre di tutti”, dice ancora Padre Carlos nell'intervista ad EWTN.

Una nota del Vescovo di Assisi, arrivata poi in serata, spiega che non risponde a verità che il corpo del prossimo beato sia stato trovato incorrotto: “All’atto dell’esumazione nel cimitero di Assisi, avvenuta il 23 gennaio 2019 in vista della traslazione al Santuario,  – spiega monsignor Sorrentino – esso fu trovato nel normale stato di trasformazione proprio della condizione  cadaverica. Non essendo tuttavia molti gli anni della  sepoltura,  il corpo, pur trasformato, ma con le varie parti ancora nella loro  connessione anatomica,  è stato trattato con quelle  tecniche di conservazione e di integrazione solitamente praticate per esporre con dignità alla venerazione dei fedeli i corpi dei beati e dei santi.  Un’operazione che è stata svolta con arte e amore. Particolarmente riuscita la ricostruzione del volto con maschera in silicone.  Con specifico trattamento è stato possibile recuperare la reliquia preziosa del cuore che sarà utilizzata nel giorno della beatificazione”. 

Il Santuario rimarrà aperto dal 1 al 17 ottobre dalle 8,15 alle 22 con orario prolungato fino a mezzanotte nei giorni 9, 10 e 11, per permettere ai tanti fedeli e devoti di Carlo di venerarlo e partecipare agli eventi in programma prima e dopo la Beatificazione.

articolo aggiornato alle ore 21.48 con il comunicato stampa della Diocesi di Assisi sul corpo di Carlo

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