Aperte due nuove case per i giovani gestite da Salesiani per il Sociale

La struttura di Genova
Foto: Salesiani per il Sociale
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L'impegno per l'accoglienza dei giovani in difficoltà dei Salesiani per il Sociale non conosce sosta. Dopo aver aiutato nel 2018 circa 36.000 ragazzi, sono state inaugurate nei giorni scorso due nuove strutture residenziali di accoglienza per giovani soli.

Il 9 gennaio scorso la “Cooperativa E.T.” ha inaugurato a Torino “Casa di Giò”, un Gruppo Appartamento che ospiterà ragazzi tra i 16 e i 21 anni. Attraverso una convivenza di tipo familiare, viene offerta a questi ragazzi l’opportunità di formarsi, trovare un lavoro, diventare autonomi.

A Genova è stata aperta “Casa Don Bosco” una comunità di seconda accoglienza per minori stranieri non accompagnati. Grazie alla collaborazione tra l’opera salesiana di Sampierdarena e l’associazione “Il nodo sulle ali del mondo” sono stati accolti i primi otto minori a cui verranno garantiti corsi di italiano, accompagnamento scolastico e ricerca di un lavoro.

Il nostro impegno è quello di "dare di più ai giovani poveri che dalla vita hanno avuto meno e molto spesso non per causa loro. Guardiamo a quelle condizioni che non consentono ai giovani uno sviluppo integrale: non si tratta solo di povertà economica ma a questa si associano anche quelle sociale, culturale e affettiva, morale e spirituale", il commento di Don Giovanni D’Andrea, presidente di Salesiani per il Sociale.

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