Armenia e Santa Sede una preghiera ai martiri di un tempo per la pace in Medio Oriente

Il cardinale Sandri e il Presidente armeno
Foto: Congregazione Chiese Orientali
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Un viaggio a nome del Papa quello del cardinale Sandri, Prefetto della Congregazioni per le Chiese Orientali, in Armeni. Il prelato è stato ricevuto dal Presidente della Repubblica di Armenia, ed è stata una occasione per ribadire l'importanza che la Repubblica di Armenia riserva alle relazioni con la Santa Sede, e e la riconoscenza per quanto realizzato lo scorso 12 aprile in occasione della Santa Messa presieduta da Papa Francesco nella Basilica Vaticana.

Il Cardinale Sandri ha recato i saluti del Santo Padre, e ha espresso l'augurio di pace e riconciliazione per l'Armenia, insieme alla riconoscenza per l'accoglienza garantita in questi mesi ad alcune migliaia di profughi provenienti dalla Siria, a seguito del sanguinoso conflitto .

Il Cardinale Sandri ha anche visitato la comunità delle Suore della Carità fondate dalla Beata Teresa di Calcutta in Yerevan, ove le religiose si prendono cura di bambini piccoli, abbandonati o gravemente ammalati. Sua Eminenza ha pregato con la comunità, incontrando i bambini ospiti, le operatrici ed un gruppo di volontari, provenienti da Bergamo ed appartenenti all'Associazione Alpini, che da più di vent'anni - dopo il terremoto che colpì l'Armenia - esprimono in questo modo la loro vicinanza e la loro amicizia. 

Il momento culminante è stata la partecipazione della delegazione vaticana agli  eventi previsti nel programma relativo alla Consacrazione del Santo Myron che ha avuto luogo nell'altare all'aperto della Sede Patriarcale, alla presenza del Presidente della Repubblica di Armenia, di esponenti del Governo e del Corpo Diplomatico, e di migliaia di pellegrini provenienti dalla numerosa diaspora armena nel mondo. Al termine del suggestivo rito, il Patriarca Karekin II ha rivolto il suo messaggio, nel quale oltre alla memoria dei martiri dei tragici fatti di un secolo fa, ha chiesto che il prossimo secolo possa essere contraddistinto come il secolo della rinascita, dello spirito e della presenza armena .

Appuntamento immancabile la visita al Mausoleo delle vittime del Genocidio, per la preghiera e la visita al Museo rinnovato e inaugurato nell'aprile scorso. Il Cardinale Sandri ha guidato la preghiera ed ha rivolto la sua invocazione ai fratelli che ora sono nell'abbraccio del Padre Celeste, dopo aver attraversato la Grande Tribolazione e aver lavato le proprie vesti nel sangue dell'Agnello. Per essi il sangue del martirio è stato come il Santo Myron con cui sono stati unti e consacrati per Dio. Il cardinale ha chiesto la loro intercessione per l'Armenia, perché ottenga il dono sospirato della pace, e per il Medio Oriente, in particolare la Siria e l'Iraq, dove ancora una cieca violenza semina morte e violenza.

 

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