Asia Bibi resta in carcere, l'appello del marito ai governi occidentali

Il marito e la figlia di Asia Bibi
Foto: Bohumil Petrik/CNA
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Assolta ma ancora in carcere con il rischio della revisione della sentenza definitiva di assoluzione emessa solo pochi giorni fa dalla magistratura pakistana. E’ l’attuale e tragica situazione che sta vivendo Asia Bibi, la donna cristiana pakistana in carcere da 9 anni e in un primo tempo condannata a morte per blasfemia. 

Dopo la sua assoluzione definitiva estremisti islamici del Paese asiatico hanno protestato senza sosta per la sentenza, tanto da ottenere il mancato rilascio di Asia Bibi. Le autorità hanno intanto scarcerato oltre 150 integralisti islamici che avevano protestato per le strade delle maggiori città del Pakistan assaltando diversi commissariati di polizia. 

Il governo pakistano e i partiti islamici si sono accordati sul mancato rilascio della donna e il divieto di espatrio nonché sulla richiesta di revisione della sentenza dell'Alta Corte di Giustizia. 

Nei giorni scorsi il marito di Asia Bibi, Ashiq Masih ha presentato, in un video messaggio, una richiesta di asilo per tutta la sua famiglia ai governi di Gran Bretagna, Stati Uniti e Canada. 

Anche l’avvocato difensore di Asia Bibi, dopo la sentenza, ha dovuto abbandonare il Pakistan per le minacce di morte ricevute dagli estremisti islamici.

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