Assisi: al via la Settimana della Spogliazione. Apre il Museo della Memoria

Santuario della Spogliazione
Foto: Assisi News
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È iniziata con la messa celebrata dal rettore del Santuario fra Carlos Acácio Gonçalves Ferreira e l’esposizione della prima reliquia di San Francesco la settimana della Spogliazione dal titolo “#nulladiproprio. La spogliazione, vera libertà” , in programma fino a domenica 20 maggio. Nelle iniziative della Settimana del Santuario della Spogliazione che andrà dal 15 al 20 maggio con una serie di momenti di preghiera, approfondimento, riflessione sui giovani, si inserisce una nuova location e maggiori contenuti per il “Museo della Memoria, Assisi 1943-1944”.

La reliquia della Spogliazione è rappresentata dal frammento del mantello del vescovo Guido con cui venne coperto il corpo del santo nel momento in cui si spogliò di tutto di fronte al padre e resterà esposta per tutta la settimana al Santuario.

A partire da oggi– informa la diocesi – si entra nel vivo delle iniziative in programma con l’appuntamento dedicato ai giovani. Alle ore 17 ci sarà la santa messa presieduta dal vescovo di Foligno, monsignor Gualtiero Sigismondi. Seguirà l’intervento di don Gionatan De Marco, direttore dell’Ufficio nazionale della Cei per la pastorale del tempo libero, turismo e sport durante il quale saranno presentati i risultati del questionario sottoposto ai ragazzi della diocesi sul tema “Giovani e sport” con la partecipazione di Filippo Furiani, già calciatore di serie B, ora cooperatore sociale.

La mattinata del 16 maggio è dedicata all’apertura del nuovo “Museo della Memoria, Assisi 1943-1944” nell’ambito del Giro d’Italia che vedrà, tra gli altri, l’intervento di Mauro Vegni, direttore del Giro d’Italia. Il Museo, che racconta la storia degli ebrei nei luoghi in cui mons. Giuseppe Placido Nicolini guidò l’azione clandestina, si arricchisce della Cappellina dedicata a Santa Teresina del Bambin Gesù e di una sezione dedicata a nuove testimonianze di famiglie ebree salvate e di assisani. La Cappellina, donata dalle nipoti Gioia e Stella Bartali, fu consacrata nel 1937 dal cardinale e vescovo di Firenze, Elia Dalla Costa, personaggio fondamentale nella salvezza degli ebrei tra Firenze e Assisi.

 

 

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