Assisi, Assemblea Diocesana: il vescovo Sorrentino consegna il piano pastorale

Assemblea diocesana 2017
Foto: Diocesi di Assisi
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Il senso della liturgia, il suo valore storico e spirituale, l’importanza della domenica e della celebrazione eucaristica sono stati al centro di due importanti momenti vissuti, sabato 23 e domenica 24 settembre, dalla diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino con l’assemblea diocesana  e la consegna della lettera pastorale dal titolo “Adorate in spirito e verità”, avvenuta al termine della celebrazione nella cattedrale di San Rufino.

“La domenica è il primo non l’ultimo giorno della settimana – ha sottolineato il vescovo della diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino, monsignor Domenico Sorrentino, nella sua relazione esposta durante l’assemblea diocesana e messo in evidenza nella stessa lettera pastorale. La traduzione secolare della domenica – il week end, appunto – non manca di valori (riposo, distensione, festa) che possono essere ben coniugati con il senso del ‘giorno del Signore’, ma diventa un tradimento se smarrisce il senso proprio della fede”.

“Nella nostra assemblea diocesana – sottolinea il vescovo - si è lamentato, a tal proposito, non solo la difficoltà derivante da quanto avviene in ambito commerciale, con l’apertura festiva di tutti gli esercizi, ma anche ciò che si verifica sempre di più nel mondo giovanile, per l’organizzazione di attività sportive in orari che impediscono la partecipazione all’Eucaristia domenicale. Occorre una più acuta coscienza, anche sociale, dell’importanza di questo giorno. Se anche noi cristiani ce lo lasciamo “scippare” da una cultura mercantile che non conosce riposo, se non facciamo resistenza a questo appiattimento del tempo, che corrode il nostro spirito e i nostri rapporti- aggiunge ancora monsignor Sorrentino - siamo responsabili non solo di un grande decadimento della fede, ma anche di un grande declino dell’umano e della civiltà. Difendendo la domenica, noi operiamo a vantaggio di tutti, per una società più umana, capace di superare il meccanismo della pura funzionalità per aprire spazi di spiritualità, di “vivibilità”, di relazioni fraterne. Alcuni lavori, certo sono indispensabili anche di domenica. Ma è necessario che si ricrei un clima generale che sappia restituire valore alla famiglia, alla distensione, persino al gioco, dando a tutto un senso profondo”.

 

 

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