Assisi, esposto in modo permanente il corpo di Carlo Acutis

Al Santuario della Spogliazione di Assisi esposto in modo permanente il corpo di Carlo Acutis

Il corpo di Carlo Acutis esposto in modo permanente ad Assisi
Foto: Diocesi di Assisi - Nocera Umbra - Gualdo Tadino
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Mercoledì 1 giugno dopo la Messa serale al Santuario della Spogliazione, il vescovo di Assisi monsignor Domenico Sorrentino, ha riaperto la tomba del beato Carlo Acutis.

Questo evento speciale arriva anche dopo la riapertura della “porta di San Francesco”, riportata alla luce dopo 800 anni per consentire ai fedeli di rivivere il gesto con cui il Poverello, nel vescovado di Assisi, si spogliò di tutti i beni terreni (la “porta” sarà tuttavia regolarmente visitabile solo nelle dovute condizioni di sicurezza, essendo ancora in corso i lavori).

I luoghi di Francesco e il corpo del beato Carlo sono vie per incontrare il Signore – ha detto monsignor Sorrentino – . Le loro immagini, poste insieme all’ingresso del Santuario, additano Gesù”.

Il vescovo auspica che “questa consapevolezza animi tutti i pellegrini che vengono al Santuario, spingendoli ad aprirsi alla luce del Vangelo e a fare una profonda esperienza di fede”. Dato che il corpo del beato resterà esposto in modo permanente, i responsabili della Fondazione Santuario della Spogliazione invitano i fedeli a non affrettarsi per evitare possibili assembramenti nei giorni di punta.

Ma chi è Carlo Acutis? Carlo Acutis nacque a Londra nel 1991. La sua storia è breve, ma intensa. Fin da piccolo Carlo mostrò un amore speciale per Dio, sebbene i suoi genitori non fossero molto devoti. Amava recitare il Rosario. Andava spesso a Messa e pregava nell'Ora Santa. Andava a confessarsi una volta alla settimana. Ha promosso la mostra dei miracoli eucaristici in tutto il mondo attraverso un sito web da lui creato. Disse che l'Eucaristia era la sua "autostrada verso il cielo". Morì il 12 ottobre 2006 a soli 15 anni. 

Fu sepolto ad Assisi su sua richiesta, per il grande amore che nutriva per San Francesco. La sua causa di beatificazione è stata aperta nel 2013. È stato dichiarato venerabile nel 2018 ed è stato beatificato il 10 ottobre 2020 con una grande festa ad Assisi.

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