Assisi: le omelie della festa del Perdono

La festa del Perdono
Foto: porziuncola.org
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“Il perdono è per chi apre il cuore e si affida a Dio”. Lo ha detto monsignor Luciano Paolucci Bedini, vescovo di Gubbio, nella messa che ha celebrato stamani nella basilica di Santa Maria degli Angeli, nella ricorrenza della dedicazione della basilica e nella solennità del Perdono di Assisi. 

“Celebriamo insieme la tenerezza di Maria che viene, attraverso il dono della Porziuncola, a rassicurare i suoi figli che davvero Dio è misericordioso”, ha aggiunto il vescovo di Gubbio.

Il 1 agosto era stato fra Michael A. Perry, ministro generale dell’Ordine dei Frati minori, a pronunciare l’omelia della messa per la Festa di Santa Maria degli Angeli: “La Parola di Dio oggi ci vuole incoraggiare a combattere quella cultura di esclusione e distanziamento che sembra imbattibile. Il Signore stesso – ha proseguito fra Perry – dice, ‘avvicinatevi’ e ‘saziatevi’. Questi due verbi sono un appello che contrasta con la mentalità egoista di chi sta bene e non vuole essere disturbato. Sono parole che ci spingono, come direbbe Papa Francesco, ad aprirci a un incontro personale, che contempla un tempo adeguato per accogliere, conoscere e riconoscere l’altro”.

“Preghiamo la Vergine degli Angeli, per l’intercessione dell’uomo di pace Francesco, affinché il Signore volga il suo sguardo misericordioso verso le sofferenze di quel popolo e disponga le menti e i cuori alla pace”. E’ stata questa invece l’invocazione per la quale fra Claudio Durighetto, ministro provinciale della Provincia Serafica, ha invitato a far pregare nel corso delle celebrazioni eucaristiche.

 

 

 

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