Associazione Insieme Alatri, l'idea di un "presepe a distanza" per ragazzi con disabilità

L’associazione "Insieme Alatri onlus", nata per iniziativa di alcuni genitori di persone con disabilità in provincia di Frosinone, nel Lazio, ogni anno coinvolge i propri ragazzi nella preparazione di un presepe artistico.

I ragazzi dell'Associazione costruiscono il presepe
Foto: Associazione Insieme Alatri onlus
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L’associazione "Insieme Alatri onlus", nata per iniziativa di alcuni genitori di persone con disabilità in provincia di Frosinone, nel Lazio, ogni anno coinvolge i propri ragazzi nella preparazione di un presepe artistico. Anche quest'anno, nonostante la pandemia, l'Associazione ha pensato ad un modo per non lasciare soli a Natale i suoi ragazzi disabili. E ha lanciato loro una sfida per "un presepe a distanza". ACI Stampa ne ha parlato con la responsabile dell'Associazione, Frioni Sandra.

Un presepe a distanza per i ragazzi con disabilità. A chi è venuta questa idea e perché?

L’emergenza sanitaria del 2020 ha creato, nella vita sociale di ogni persona con disabilità, un muro; un muro così alto e impenetrabile da causare delle conseguenze tangibili nella vita quotidiana. I genitori dei nostri ragazzi hanno condiviso la preoccupazione di questo cambio di abitudini, consci che il forzato isolamento dei propri figli si è trasformato in sensazioni frustranti, dolorose e stressanti. L’Associazione ha cercato di suggerire ai ragazzi diverse attività che li rendessero impegnati e nel contempo protagonisti, rimanendo comunque protetti tra i muri di casa. Ne abbiamo suggerite tante: una Flat Lay del colore preferito, un momento di comicità con sketch, il corso di teatro online, un corso di cucina sempre su Meet. Qualcuno potrebbe non essere d’accordo, in fondo è noto che niente può sostituire la presenza, ma in questo modo, possiamo testimoniare che dando un obiettivo ai ragazzi li abbiamo resi felici e soddisfatti!

Come sarà questo Natale 2020?

Il presepe a distanza nasce con l’avvicinarsi del Natale. Ci siamo chiesti come rendere i ragazzi partecipi nella realizzazione del nostro consueto presepe. La location è come ogni anno d'eccezione, la torre di San Benedetto ad Alatri, che anche con un fascino unico non permette un presepe in presenza. E’ un luogo di una bellezza semplice che da diversi anni ospita, grazie alla concessione da parte dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Alatri, i presepi della Associazione. La Torre è incastonata tra le Mura Ciclopiche e si affaccia ad un percorso pedonale che permetterà al nostro presepe di essere ammirato a partire dall'8 dicembre 2020. Ogni ragazzo con la propria creatività ha costruito una statuina del presepe da casa. Le statuine realizzate formeranno il nostro presepe datato 2020. Unica regola da rispettare: la statuina deve avere le misure giuste per essere contenuta in una scatola di scarpe! Sono state consegnate molte scatole, con dentro statuine tutte diverse, a dimostrare proprio il significato più profondo dell’attività, ci ricorda che ognuno è unico, originale e insostituibile. Ogni strumento è quello giusto per fare comprendere che accogliere la diversità, creare uno spazio dove ognuno si può esprimere attraverso le sue qualità è il percorso giusto per fare in modo che il mondo si trasformi in un luogo adatto a tutti, anche con il presepe… a distanza.

Cosa fa esattamente l’Associazione Insieme Alatri Onlus?

L’Associazione nata nel 2001, dopo un periodo di inattività, nel dicembre 2012 riparte con un nuovo direttivo e una nuova presidenza tuttora in essere e alla guida di un numeroso gruppo di famiglie di persone con disabilità e di volontari; ha come principale obiettivo, il miglioramento della vita delle persone con disabilità nella realtà territoriale in cui opera. Con le svariate attività messe in atto e grazie alla disponibilità di molti volontari è riuscita, in questi anni, a diventare un punto di riferimento per molte famiglie. Il suo impegno spazia dalle proposte di formazione e di informazione sul difficile argomento della disabilità e delle sue mille sfaccettature, a sviluppare progetti più concreti per i ragazzi come i corsi di cucina, di informatica, di teatro, di ballo di bocce, di bowling, di creatività, ogni corso ha intrinseco il concetto di inclusione, facendo in modo che ad ogni corso partecipino i ragazzi con e senza disabilità Insieme.

In tempo di pandemia, come quello che stiamo vivendo, la disabilità è una difficoltà che purtroppo si accentua… cosa si può fare per arginare tutto questo? Cosa possiamo fare anche noi?

Per i ragazzi e le persone con disabilità della nostra Associazione la difficoltà non sta tanto nella loro disabilità quanto nella pandemia. Questa nuova situazione in cui ci troviamo, crea loro ostacoli. La pandemia li limita nelle relazioni, nelle attività, nei desideri, nelle aspettative. I volontari della Associazione e i genitori ogni giorno si reinventano per poter dare opportunità alternative ai ragazzi e così nascono molte attività digitali: gruppi WhatsApp, Classroom, lezioni di cucina su Meet, spettacoli simili alla Corrida online, attività manipolative a distanza, videotelefonate di gruppo o individuali, qualsiasi cosa che non li lasci soli ma che li proietti all’interno del nuovo mondo virtuale in cui il Covid-19 ci ha costretti a vivere.

 

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