Azione Cattolica 150. Piccola grande storia di una associazione

La copertina del libro
Foto: AVE
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Febbraio1867 Mario Fani, giovane viterbese a Bologna conosce il gesuita Luigi Pincelli, nasce l’idea di fondare una associazione di giovani cattolici, e nel progetto viene subito coinvolto Giovanni Acquaderni. A settembre nasce la Società di gioventù cattolica. Il primo statuto ufficiale è del marzo 1868. L’approvazione di Pio IX arriva il 2 maggio dello stesso anno.

Inizia così una storia di 150 anni che si può rileggere, proprio in occasione di questo anniversario, grazie ad  un volumetto di qualche anno fa ma ancora ottimo: “ Piccola storia di una grande associazione. L’azione Cattolica in Italia” firmato da Ernesto Preziosi per la editrice AVE.

Il libro è appassionante. Anche perché ripercorre 150 della storia del cattolicesimo in Italia, con le drammatiche vicende delle guerre, ma anche i rivolgimenti sociali, ed ecclesiali. Il primo nucleo dei giovani cattolici viene benedetto da un Papa, Pio IX, ancora a capo temporale che in pochi anni, con la breccia di Porta Pia, dovrà rinchiudersi in Vaticano.

I giovani cattolici avranno un ruolo sociale ancora più impegnativo allora nell’essere testimoni della fede ed entrare in modo nuovo nella politica del paese che si stava formando. Un impegno che l’ Azione Cattolica avrà sempre più chiaro negli anni della Seconda Guerra Mondiale con Aldo Moro e Giulio Andreotti come presidenti, e che sarà significativo in campo ecclesiale nel post Concilio Vaticano II.

Negli anni in cui nasce il primo nucleo della Azione Cattolica, nasce anche, sempre con la benedizione di Pio IX la Civiltà Cattolica. É interessante, visto che il primo “assistente” è un gesuita.

Negli anni del dopo guerra la Azione Cattolica, che tanto aveva dovuto soffrire sotto il fascismo, riprende con entusiasmo la vicinanza al Papa resa più facile per la maggiore facilità degli spostamenti. Come ricorda Preziosi nel suo libro, c’è una canzone che tutti cantano arrivando nell’ Urbe: “Bianco Padre che da Roma ci sei luce meta e guida”.

Un canto che una dichiarazione di lealtà che con il Concilio sarà fondamentale.

La Azione cattolica di oggi, quella del terzo Millennio, è ancora diversa. Uno slancio sociale rinnovato, uno slancio politico ancora da rinnovare. Di questo si parlerà con Papa Francesco il 27 aprile? Anche. E di questo parlerà il Papa, dopo il viaggio in Egitto, il 30 aprile in Piazza San Pietro. Di una via verso la santità per i laici italiani. Santi come Riccardo Pampuri e Gianna Berretta Molla, beati come Frassati e Marvelli, e Puglisi, e tanti altri, venerabili come Armida Barelli e Nennolina e tanti ancora.

Di questa storia si legge con piacere nel libro di Preziosi, consigliato per tutti quelli che vogliono conoscere meglio la vita della Chiesa cattolica in Italia negli ultimi 150 anni.

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