Bagnasco: 'Il malaffare sta diventando regime'

Il card. Angelo Bagnasco, Presidente della CEI
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E' preoccupato. Il Cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova e presidente della Conferenza Episcopale Italiana, parla senza termini di regime del malaffare in riferimento al moltiplicarsi di casi di tangenti che la magistratura ha scoperto negli ultimi mesi in Italia.

"Il popolo degli onesti - ha osservato il porporato - deve assolutamente reagire senza deprimersi, continuando a fare con onestà e competenza il proprio lavoro ma anche protestando nei modi corretti contro questo malesempio che sembra essere un regime".

"Purtroppo - ha proseguito il Cardinale Bagnasco - lo spettacolo è deprimente e sembra crescere. Spero che la gente non si lasci deprimere o scoraggiare dai cattivi esempi che vengono da tante parti, soprattutto da chi ha maggiori responsabilità nella cosa pubblica".

Nei giorni scorsi il numero uno dei Vescovi italiani aveva parlato anche della crisi economica con cui il Paese sta facendo i conti da anni. Il Cardinale non condivide l'ottimismo del governo. Sia il presidente del Consiglio Renzi che il ministro dell'Economia Padoan hanno più volte parlato di una inversione di tendenza. Ma il porporato non è d'accordo ed esplicita, dati alla mano, la sua convinzione.

"Si parla di segnali di ripresa, speriamo che siano reali. Ma dal punto di vista delle parrocchie, delle associazioni di volontariato, delle Caritas - ha detto senza mezzi termini il Cardinale in una intervista - i dati che emergono sono quelli di una crisi e di un disagio crescente nelle famiglie. Se ci sono segnali di ripresa a livello di macroeconomia e di finanza, per ora non ne vediamo assolutamente le ricadute a livello occupazionale. La gente continua a perdere lavoro e a non trovare lavoro: sia i giovani sempre più sfiduciati, sia le persone adulte, con famiglia e mutui da pagare".

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