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Basilica di Santa Maria Maggiore, la chiusura del mese mariano

A conclusione del mese mariano, la Basilica Papale di Santa Maria Maggiore, invita i fedeli tutti a partecipare a due momenti di preghiera intensi e ricchi di devozione.

La Basilica di Santa Maria Maggiore |  | Vatican Media / ACI group La Basilica di Santa Maria Maggiore | | Vatican Media / ACI group

A conclusione del mese mariano, la Basilica Papale di Santa Maria Maggiore, "invita i fedeli tutti a partecipare a due momenti di preghiera intensi e ricchi di devozione".

Un comunicato stampa ufficiale della Basilica riporta gli eventi.
Il primo sarà sabato 27 maggio; alle ore 21.00 sul sagrato della Basilica si pregherà la Salve Regina.

L’antica antifona Mariana comparve per la prima volta nell’antifonario cistercense intorno al 1440. La Celebrazione della Salve Regina si dividerà in cinque momenti celebrativi in canto preceduti da una introduzione e seguiti da una conclusione: enunciazione del tema, lettura della Parola di Dio, supplica alla Vergine e dossologia. Chiude la celebrazione il canto per intero della Salve.

L’antifona medioevale mariana è la preghiera più solenne e popolare ancora oggi recitata dai Padri O.S.M. al termine di ogni celebrazione liturgica come saluto e invocazione alla Vergine.

"Il padre Ignacio M. Calabuig Adán, O.S.M, è l’autore di questo testo mentre l’edizione è curata da padre Ermanno M. Toniolo, O.S.M. L’esecuzione è affidata alle Suore della Consolazione", riporta il comunicato.

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Mercoledì 31 maggio, ultimo giorno del mese, la preghiera del Rosario sarà seguita dall’Atto di consacrazione a Maria.
Nel segno della devozione mariana sarà anche l’inizio del mese di giugno. Sabato 3, primo sabato del mese, si terrà la Scuola di Maria. Alle ore 16.00 recita del Rosario a conclusione del quale, alle
ore 16.40 ci sarà la catechesi mariana tenuta da padre Raffaele Di Muro, Preside del Collegio Seraphicum.

"Si ricorda che è possibile seguire la Basilica, ed essere sempre informati sulle attività promosse, attraverso i canali social Facebook, Instagram, Twitter e Telegram", ricordano dalla Basilica.