Bassetti: "Difendere il lavoro, combattere la xenofobia"

Il Cardinale Bassetti
Foto: Diocesi di Assisi
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“La Chiesa vede nel lavoro una missione altissima che Dio ha affidato all’uomo. Il lavoro è sacro”. Lo ha ribadito lo scorso 3 febbraio ad Assisi il Cardinale Gualtiero Bassetti, Presidente della CEI, inaugurando scuola socio-politica “Giuseppe Toniolo” presso l’Istituto Serafico.

“Lavorare meglio - ha aggiunto l’Arcivescovo di Perugia - lavorare tutti. Per dare vita a un’economia che salvaguardi la dignità umana, che custodisca la casa comune e che, soprattutto, attribuisca al lavoro un significato sacro”.

Nel suo intervento Bassetti riprende l’enciclica Laudato Si e rilanncia la sfida lanciata dal Papa: “mettere un freno a quella sorta di potere ingovernabile che Francesco ha chiamato come il paradigma tecno-economico. Un sistema di potere – privo della tensione verso Dio e verso l'umano – che riduce l'uomo e l'ambiente a semplici oggetti da sfruttare in modo illimitato e che finisce per cambiare il significato profondo del lavoro”.

Il lavoro dunque va difeso “dalla desacralizzazione del lavoro,  dalla sua disumanizzazione e da un’economia che uccide”. Bisogna - ha concluso il Cardinale - combattere sia “la precarietà del lavoro” sia “l’idolatria del lavoro”.

E ieri invece a Catania, in occasione del Pontificale di Sant’Agata, patrona della città etnea, Bassetti ha parlato di quanto accaduto a Macerata. “Bisogna dire no - ha puntualizzato - alla xenofobia, al rancore sociale e agli imprenditori della paura: dobbiamo unire l’Italia, ricucire le nostre comunità . In nome di Dio invochiamo sobrietà, pace e dialogo!".

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