Benedetto XV, lo sguardo sulla Chiesa degli Stati Uniti

Nell’aprile 1919 Benedetto XV rivolgeva la sua attenzione alla Chiesa degli Stati Uniti d’America, esprimendo approvazione per l’intenzione dei Vescovi americani di riunirsi annualmente

Papa Benedetto XV
Foto: Catalogo generale dei Beni Culturali
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Nell’aprile 1919 Benedetto XV rivolgeva la sua attenzione alla Chiesa degli Stati Uniti d’America, esprimendo approvazione per l’intenzione dei Vescovi americani di riunirsi annualmente per discutere circa la diffusione della fede cattolica.

“Abbiamo appreso – scriveva il Papa - che voi, con animi concordi, avete deciso di riunirvi tutti, ogni anno e in uno stesso luogo, per deliberare circa il modo migliore di diffondere il cattolicesimo; inoltre avete eletto due commissioni, tratte dal collegio dei vescovi, che in particolare indaghino e studino l’una la questione sociale, l’altra la corretta educazione dei fanciulli e dei giovani per poi riferirne agli altri confratelli. Questo proposito è certamente degno di ottenere il nostro assenso, congiunto a intima gioia”.

I frequenti incontri dei vescovi – aggiungeva Benedetto XV - servono mirabilmente al progresso del cattolicesimo; pertanto, se ciascuno riferisce alla comunità quanto ha appreso con le sue ricerche e le sue esperienze, riuscirà facile distinguere quali errori si diffondano occultamente, quali pericoli minaccino la disciplina del clero e del popolo, quali siano i rimedi per rimuovere quelli e per consolidare questa, e se si scopriranno, in una regione o in tutta la Repubblica, movimenti di opinione, la solerzia dei Pastori giovi validamente a dirigerli o a contenerli entro giusti limiti. Con la repulsione del male procede di concerto il conseguimento del bene, al quale gli uni sono sospinti dall’esempio degli altri”.

Nello specifico il Papa esortava i vescovi americani a seguire la Rerum Novarum nel campo economico-sociale mentre per l’educazione cattolica dei fanciulli e degli adolescenti l’invito era a “difenderla e proteggerla, secondo le proprie forze, da ogni attacco”.

In conclusione Benedetto XV lodava il proposito di erigere a Washington un Santuario dedicato alla Immacolata Concezione. “Splenda quanto prima quel giorno in cui voi, Venerabili Fratelli, potrete raggiungere il compimento di un’opera così grande! E allo scopo che l’impresa non si protragga a lungo, provvedano a raccogliere le offerte, più generosamente del solito, tutti coloro che presso di voi si gloriano di professare la fede cattolica; né soltanto i singoli, ma anche tutte le comunità, soprattutto quelle a cui, per loro vocazione, sta a cuore il culto della Madre di Dio. Per offrire anche un Nostro esempio a coloro che Noi abbiamo esortato a parole a compiere una pia elargizione, abbiamo deciso di ornare l’Altar maggiore dello stesso tempio con un dono particolare. Pertanto invieremo tempestivamente a Washington l’immagine della Beatissima Vergine concepita senza peccato che faremo eseguire in un mosaico, presso l’officina Vaticana; essa, una volta collocata sull’Altar maggiore, sarà un monumento della Nostra devozione verso Maria Immacolata”.

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