Benedetto XVI, Lourdes e l'importanza della preghiera

Sette anni fa - nel giorno dedicato alla Madonna di Lourdes - il Papa annunciava la rinuncia al pontificato

Papa Benedetto XVI
Foto: Alan Holdren CNA
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7 anni fa al termine del concistoro convocato per la canonizzazione dei martiri di Otranto, Papa Benedetto XVI annunciava ai cardinali e al mondo la sua decisione di rinunciare al pontificato. Una dichiarazione che lasciava il mondo attonito.

Sono passati 7 anni da quel giorno e oggi, nella ricorrenza della Vergine di Lourdes, vogliamo ricordare il rapporto che ha legato Papa Benedetto con la Madonna apparsa ai piedi dei Pirenei francesi.

Il Papa si è recato a Lourdes nel settembre 2008, in occasione del 150° anniversario della prima apparizione alla giovane Bernadette.

“Lourdes - spiegava Benedetto XVI nel Piazzale del Rosario - è uno di quei luoghi che Dio ha scelto per farvi risplendere un raggio particolare della sua bellezza; da ciò l’importanza che acquista qui il simbolo della luce. Davanti alla grotta, notte e giorno, tanto d’estate quanto d’inverno, brilla un roveto ardente incendiato dalle preghiere dei pellegrini e dei malati, che esprimono le loro preoccupazioni e i loro bisogni, ma soprattutto la loro fede e la loro speranza”.

Maria - aggiungeva il Papa - ci insegna a pregare, a fare della nostra preghiera un atto d’amore per Dio e di carità fraterna. Pregando con Maria, il nostro cuore accoglie coloro che soffrono. Come potrebbe la nostra vita non esserne, di conseguenza, trasformata? Perché il nostro essere e la nostra vita tutta intera non dovrebbero diventare luoghi di ospitalità per il nostro prossimo? Lourdes è un luogo di luce, perché è un luogo di comunione, di speranza e di conversione”.

“In questo santuario di Lourdes, verso il quale i cristiani del mondo intero rivolgono lo sguardo da quando la Vergine Maria vi ha fatto brillare la speranza e l’amore, donando ai malati, ai poveri e ai piccoli il primo posto - concludeva Papa Benedetto - siamo invitati a scoprire la semplicità della nostra vocazione: in realtà, basta amare e testimoniare, ogni giorno della vita, che Cristo è la nostra luce, la nostra speranza, la nostra vita!”.

 

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